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L'ex azzurro: "Jannik è strafavorito in finale con Lehecka, se dovesse vincere riaprirebbe realmente la corsa al numero 1. Ma ci sono tanti se per il suo futuro"
Niente di nuovo sotto il sole, in questo caso della Florida. Erano tutti molto preoccupati per le condizioni di Jannik Sinner a inizio stagione, visto che non aveva confermato il successo dell’anno precedente in Australia e che addirittura aveva perso contro Mensik a Doha, mostrando un tennis e una condizione fisica sicuramente non ottimali. Ma come era prevedibile, quelle settimane di appannamento sono state risolte grazie a un richiamo di preparazione e all’arrivo di questa primavera americana sul cemento, la superficie che lui adora. Dopo aver vinto a Indian Wells, la finale di Miami, ma soprattutto le prestazioni certificano il fatto che è tornato ad altissimi livelli. Fenomenale quello che ha fatto sia contro Michelsen, sia contro la miglior versione di Zverev degli ultimi anni: ha dimostrato ancora una volta di riuscire, nei momenti importanti, ad alzare l’asticella del proprio gioco.

