Il francese è al centro del progetto Spalletti e vede il rinnovo, ma senza il quarto posto può partire per salvare i conti bianconeri: in pole c’è lo United
Lascia o raddoppia? Khephren Thuram risponderà al quiz fra otto giornate, a fine campionato. Il futuro del figlio d’arte viaggia sul filo sottile della qualificazione alla prossima Champions League. Per il centrocampista francese, uno dei pilastri della squadra costruita da Luciano Spalletti, il quarto posto vale anche di più. Centrare l’obiettivo velocizzerà il rinnovo di contratto. Mancarlo può portare a un divorzio tanto doloroso quanto possibile: la ricca Premier ha già iniziato a chiamare. Tra sentire la musichetta della Champions o non sentirla, c’è una bella differenza. La Juventus si gioca almeno 60-70 milioni e Thuram anche il futuro a Torino. Una motivazione in più per il 25enne ex Nizza, che sta sfruttando la sosta trascorsa alla Continassa per tirarsi a lucido dopo i recenti acciacchi in vista della sfida di Pasquetta. Dal Genoa (6 aprile) al derby col Torino di fine maggio: Khephren corre per la Signora e per se stesso.
raddoppia?
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La speranza di Thuram è quella di prendersi la rivincita in Champions con la maglia della Juventus dopo le lacrime per il gol sbagliato contro il Galatasaray. Tutto (o quasi) passerà dagli ultimi cinquanta giorni della stagione. La Juventus rincorre il Como di Cesc Fabregas, quarto e avanti di tre punti, però deve fare attenzione anche alla Roma, di nuovo appiccicata alla targa. Missione non scontata, ma nemmeno impossibile. A maggior ragione se Spalletti potrà contare sulla miglior versione di Thuram, quello dinamico e devastante con i suoi strappi da area a area, e non sulla copia sbiadita e rallentata protagonista nel pareggio contro il Sassuolo. Khephren vuole trasformare l’esclusione dalla Francia del ct Didier Deschamps in un trampolino per chiudere il campionato al top e strappare un biglietto per il Mondiale americano. La Juventus qualificata in Champions può dargli la spinta decisiva. Il quarto posto farebbe più ricco il club bianconero e anche lo stesso mediano transalpino. A parte i portieri (Perin e Di Gregorio) e dopo il rinnovo da star di Kenan Yildiz (6 milioni), Thuram ha lo stipendio più basso tra i titolari di Spalletti. Il numero 19, arrivato nell’estate 2024 dal Nizza per 20 milioni, guadagna poco più di 2 milioni (2,3). Khephren ha ancora tre anni di contratto, ma i discorsi per prolungarlo e ritoccarlo sono già cominciati. L’idea della Juventus è quella di ripartire dal figlio piccolo di Lilian, praticamente intoccabile per Spalletti: 38 presenze, 3 gol e 4 assist.
lascia?
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Tutto, però, ha un prezzo. Se la Signora non dovesse incassare i ricchi premi Uefa della Champions, l’ad Damien Comolli si troverebbe praticamente obbligato a sacrificare un big. Thuram è il maggior indiziato per diverse ragioni: è giovane (25 anni) e apprezzato dai top club europei, ha uno stipendio facilmente “attaccabile” e un costo a bilancio che garantirebbe una bella plusvalenza alla Juventus. Khephren si è rivelato uno dei migliori colpi degli ultimi anni e dell’ex dt Cristiano Giuntoli: adesso i 20 milioni investiti nel 2024 valgono almeno il doppio. A maggior ragione in caso di asta inglese: qualche sondaggio del Manchester United c’è già stato, occhio anche al Liverpool. In Premier si registra un interesse crescente anche attorno a Pierre Kalulu, protagonista di una annata da record (41 presenze). Alla Continassa confidano ancora nella Champions e nella possibilità di aggiungere un big in mezzo al campo (il pallino è lo svincolato Bernardo Silva del City, c’è la concorrenza del Barcellona) senza dover rinunciare a Thuram. Nella peggiore delle ipotesi, Comolli dovrà inventarsi qualcosa: se Pierre-Emile Hojbjerg del Marsiglia potrebbe tornare di moda, Franck Kessie (Al-Ahli) punta a lasciare l’Arabia e continua a proporsi a tutte le big italiane.


