La Diamond League torna in Europa
dopo la tappa di Eugene negli Stati Uniti. Lo stadio Louis II
del Principato di Monaco ospita la decima tappa del circuito
d'élite dell'atletica mondiale. Quello di domani sarà un Meeting
Herculis ricco di stelle e particolarmente importante a poco più
di un mese dai Campionati Europei di Birmingham. In questo
contesto, tre i saltatori azzurri iscritti con lo sguardo su
Birmingham e contro avversari degni di una finale globale.
Nel lungo, a un mese e mezzo dall'infortunio di Xiamen,
Mattia Furlani ritrova la pedana-Diamond con una condizione che
non può essere quella prima dello stop, ma mirata a crescere a
trenta giorni dalla sessione di qualificazione all'Europeo. Per
il reatino delle Fiamme Oro, l'occasione di testare sé stesso
dopo la ripresa degli allenamenti in un contesto che più nobile
non può essere: la pedana del Louis II vedrà in gara il greco
Miltiadis Tentoglou, il bulgaro Bozhidar Saraboyukov, lo
svizzero capofila mondiale stagionale Simon Ehammer, i
giamaicani medagliati mondiali Tajay Gayle e Wayne Pinnock, il
cubano neo-primatista mondiale U20 Jorge Hodelin e il portoghese
campione del mondo indoor Gerson Baldé.
Pedana deluxe anche per il lombardo Matteo Sioli (Fiamme
Azzurre) nel salto in alto. Dopo le vittorie al Golden Gala e a
Doha, per il campione europeo U23 c'è la teorica possibilità di
inanellare un altro successo e stabilire il record di tre
vittorie consecutive in Diamone League per un saltatore azzurro.
La condizione è in crescita per alcuni tra gli avversari:
l'ucraino oro iridato indoor Oleh Doroshchuk, tra i favoriti per
il titolo europeo a Birmingham, è salito a 2,33 dieci giorni fa.
A Monaco Sioli ritrova Mutaz Barshim, battuto a Doha con onore
tributato dal qatarino all'appena ventenne altista azzurro, tra
gli europei il ceco Jan Stefela, il tedesco Tobias Potye e il
britannico Kimani Jack, da oltremare il giamaicano Romaine
Beckford, il primatista d'India Sarvesh Kushare e la vecchia
conoscenza statunitense JuVaughn Harrison, che torna a
gareggiare dopo il nono posto al Golden Gala e un test nel lungo
(7,70) venerdì scorso in Francia.
Per la triplista argento europeo indoor 2023 Dariya Derkach
(Aeronautica) c'è il ritorno in Diamond League dopo aver
conquistato la finale di Bruxelles nella stagione 2024, anno in
cui disputò sia la finale olimpica a Parigi che quella europea a
Roma, dopo quella mondiale a Budapest nel 2023. Il cast delle
avversarie è nobile, con il trio cubano Leyanis Pérez Hernandez,
Davisleydi Velazco e Liadgamis Povea, l'oro olimpico Thea LaFond
(15,25 a Zagabria), la senegalese Saly Sarr, la giamaicana
Ackelia Smith e la primatista slovena Neja Filipic (14,50).
Proprio a Zagabria la triplista azzurra ha sfiorato il personale
(14,51) con la serie più consistente della carriera assieme a
quella del Prefontaine Classic di Eugene, dove fu quarta con il
personale di 14,52 all'ultimo salto.
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