"Il mercato si gioca tra le
esigenze tecniche e quelle societarie. Abbiamo quattro partite
in 12 giorni, non è che mi metto a chiedere sempre notizie a
Giuntoli". Così Maurizio Sarri alla vigilia di Atalanta-Hapoel
Tel Aviv, andata dei playoff di Conference League. "Mi fido del
direttore sportivo e della società sulle eventuali opportunità",
aggiunge il tecnico.
Sull'ultimo acquisto, l'allenatore dei bergamaschi è cauto.
"Kristensen è arrivato per la partenza di Djimsiti, che ha fatto
una scelta di cui siamo dispiaciuti: è stato accontentato per
tutto quello che ha dato - dice -. Sembra potenzialmente forte,
viene da un lungo periodo in una difesa a tre e quindi con
orientamento sull'avversario anziché sulla palla: gli ci vorrà
un periodo di adattamento, ma è un ragazzo con qualità".
In difesa e a centrocampo, comunque, Sarri si dice
soddisfatto: "Kossounou e Scalvini nelle ultime due partite
hanno fatto piuttosto bene, ma siamo ancora in fase
interlocutoria - conclude -. Samardzic non è una grande novità,
nell'Udinese pur con un modulo diverso ha ricoperto la stessa
posizione in campo. E al ragazzo piace molto, come lui piace a
me. Ederson è un ragazzo solare che cerca di dare tutto. Ma è
l'intero gruppo squadra che mi dà soddisfazioni".
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