Apre al pubblico il percorso rinnovato del Museo del '900 di Milano

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In concomitanza con la Art Week apre al pubblico il percorso espositivo, rinnovato, della collezione permanente del Museo del Novecento di Milano.
    Il progetto di rinnovamento generale degli spazi proseguirà in autunno, spiega il Comune, con un intervento sull'ingresso e sulla rampa di accesso alle sale già rivolto verso l'imminente cantiere per la seconda torre dell'Arengario.
    L'architettura monumentale della galleria dedicata al Futurismo, la prima a essere stata interessata dal riallestimento, accoglie il visitatore con la collezione di arte futurista più importante a livello internazionale. Il percorso continua attraverso le "Controverse modernità" degli anni del fascismo, c'è poi una sala monografica dedicata a Marino Marini.
    Sala Fontana, caratterizzata dalla "Struttura al Neon per la IX Triennale di Milano" diventa un simbolo che caratterizza piazza Duomo. Rafforza l'idea del Museo come 'soglia' lo spazio dedicato a Enrico Baj che si affaccia su piazzetta Reale.
    L'opera "I funerali dell'anarchico Pinelli", illuminata anche la sera si può scorgere dalla strada in un dialogo costante con la città.
    Anche l'allestimento della sezione Noveau Réalisme, nella galleria "Gesti e processi" vede un gioco tra interno ed esterno, con il progetto di Christo e le fotografie di Ugo Mulas che documentano l'impacchettamento della statua equestre di Vittorio Emanuele II, e la vista sui portici accanto al monumento. Chiude il percorso Lullaby l'opera di Maurizio Cattelan realizzata con le macerie del PAC, il Padiglione di arte contemporanea distrutto dall'attentato del 1993.
    La mostra "Rauschenberg e il Novecento", dal 5 aprile al 29 giugno, anticipa una nuova modalità espositiva: una selezione di otto opere entra nel percorso museale in dialogo con la collezione permanente.
    "Il nuovo allestimento della collezione permanente del Museo del Novecento restituisce alla città un percorso espositivo ripensato per valorizzare il dialogo tra le opere e con il pubblico", afferma l'assessore alla Cultura Tommaso Sacchi.
   
   

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