Alopecia: come bloccarla in tempo con tecniche anti-calvizie mirate

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Anche l’alimentazione, l’esposizione all’inquinamento e l’uso di prodotti aggressivi possono indebolire il cuoio capelluto e accelerare la caduta dei capelli

Daniele Particelli

3 aprile - 10:56 - MILANO

L’alopecia è una condizione a oggi ancora molto diffusa, soprattutto tra gli uomini. I dati più recenti ci dicono che a un certo punto della propria vita circa il 70% degli uomini e il 10% delle donne si ritrovano a fare i conti con la perdita dei capelli per le cause più disparate, dalla genetica agli squilibri ormonali, dallo stress a fattori ambientali come l’inquinamento o l’esposizione prolungata al sole.

Le conseguenze dell'alopecia non sono soltanto estetiche, anzi. Chi soffre di perdita di capelli, soprattutto in età precoce, può arrivare a sentirsi a disagio nell’interagire con gli altri, temendo commenti negativi o sguardi di disapprovazione, a non sentirsi più a proprio agio con la sua immagine con conseguenze anche gravi sull'autostima. Al contrario di quanto si è spesso portati a pensare, però, l’alopecia non è una condizione irreversibile e oggi la ricerca offre nuove prospettive terapeutiche che permettono di affrontarla in modo efficace.

Alopecia: come bloccarla in tempo

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L’approccio tradizionale per bloccare in tempo l'alopecia, basato principalmente su trattamenti cosmetici o sull’autotrapianto, non è sempre risolutivo dal momento che spesso si concentra soltanto sugli effetti, senza agire sulle cause, e questo può avere un effetto soltanto temporaneo. Da qualche anno, però, si sta imponendo sempre di più la medicina rigenerativa, un metodo innovativo che permette di riparare, rigenerare e ricostruire tessuti e organi danneggiati e di prevenirne il deterioramento.

"Se si è perso il 20% dei capelli è importante concentrarsi sulla guarigione dell’80% rimasto, che probabilmente sarà sottile e sfibrato, con sofferenza follicolare. In questo modo si previene la caduta di quell’80% e si mettono le basi per la ricrescita del 20%", ha dichiarato all'Adnkronos Salute Mauro Conti, direttore scientifico di Hair Clinic che ha messo a punto il protocollo medico rigenerativo bsBS (Bio Stimolazione Bulbare Sinergica).

Medicina rigenerativa contro l'alopecia

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Ad oggi questo protocollo, un insieme di 16 tecnologie in 5 fasi terapeutiche, rappresenta una delle strategie più promettenti. Questo metodo sfrutta le capacità rigenerative delle cellule staminali e dei fattori di crescita contenuti nel sangue in un trattamento in più fasi che punta a contrastare il diradamento alla radice, ripristinando un ambiente follicolare sano e stimolando la ricrescita naturale dei capelli.

"Si tratta di una tecnica anti-calvizie che, a differenza delle più tradizionali come il trapianto o l’assunzione di farmaci, permette una rigenerazione cellulare naturale, sfruttando le capacità riparative delle cellule staminali e dei fattori di crescita presenti nel sangue. In sole due ore permette un’analisi avanzata della cute e del capello e l’individuazione e lo svolgimento delle terapie più adatte, avvalendosi delle soluzioni più innovative nel campo. Una caratteristica che ne fa una tecnica molto apprezzata è che, al termine della sessione, i pazienti possono rientrare immediatamente alla vita sociale", ha spiegato Conti.

La prima fase del trattamento consiste nella diagnosi attraverso l’uso di sofisticate ecografie e telecamera iperspettrale, in grado di analizzare il cuoio capelluto e individuare eventuali mancanze di ossigeno, misurarne lo spessore e capire se è indurito, se vi è infiammazione o ridotta circolazione sanguigna. Una volta definita la situazione dello specifico paziente si può iniziare a delineare il piano terapeutico, a partire dal numero dei follicoli in cui è ancora presente la papilla dermica.

"Il fattore tempo gioca un ruolo centrale: prima ci si rivolge al medico meglio è, perché il follicolo tende a chiudersi dopo 3-4 anni dalla caduta del capello, e più i mesi passano minori sono le possibilità di recuperarlo. In linea di massima, il 20% dei capelli persi negli ultimi 5 anni può essere recuperato con successo e in modo definitivo, con terapie che hanno una durata complessiva di circa un anno, e controlli successivi ogni 6-9 mesi per assicurarsi che il risultato sia stabile nel tempo", ha proseguito il dottor Conti.

Al trattamento, però, bisogna associare anche un cambiamento delle proprie abitudini dal momento che lo stile di vita gioca un ruolo determinante nella salute dei capelli. Fattori come l’alimentazione, l’esposizione all’inquinamento, l’uso di prodotti aggressivi o l’eccessivo ricorso a trattamenti chimici possono indebolire il cuoio capelluto e accelerare la caduta. Chi soffre di questo problema, quindi, dovrebbe iniziare il prima possibile ad adottare abitudini più sane, scegliendo detergenti delicati per la cura dei capelli, proteggendosi dagli agenti esterni e intervenendo con terapie mirate non appena si manifestano i primi segnali di sofferenza follicolare.

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