Allegri cambia modulo, ma De Bruyne è sempre al centro

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Il belga è tornato ad allenarsi dopo le vacanze. Il 4-2-3-1 visto con l'Osasuna sembra pensato proprio per lui

Rientro bagnato, rientro fortunato. Lo sperano a Napoli (qui la scheda fantacalcio del club), dove la superstizione ha sempre un suo enorme peso specifico. E se lo augura ovviamente Kevin De Bruyne, atteso dalla stagione del rilancio. Il primo anno a Napoli è stato in chiaroscuro: senza essere mai dominante, era stato comunque un uomo chiave nei primi tre mesi di stagione. Poi l’infortunio contro l’Inter lo ha costretto a un lungo stop e quando è rientrato, la testa era probabilmente più al Mondiale. Ma Kevin ha l’oro nei piedi e una testa – calcisticamente parlando – superiore: vede corridoi dove altri vedono ostacoli, ha il senso del gioco, anticipa col pensiero ciò che accadrà da lì a poco. Ecco, come fanno i fuoriclasse. E Massimiliano Allegri lo tratterà come tale, a differenza del suo predecessore. Perché è vero che in un gruppo tutti sono uguali e tutti devono mettere la squadra al primo posto, ma poi esistono le eccezioni. De Bruyne è una stella, uno dei centrocampisti più forti al mondo dell’ultimo decennio. Impossibile non riservargli un’attenzione particolare.

serenità

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Ieri Kevin ha svolto il suo primo allenamento della stagione: salutato dal sole, De Bruyne si è ritrovato a svolgere la seduta atletica sotto una pioggia torrenziale che ha appesantito il campo e quindi anche i muscoli. Aveva annunciato di dover parlare col club prima di decidere del suo futuro, ma non c’è stato bisogno di alcun faccia a faccia. Kevin è rientrato a Napoli con un volo privato per vivere la notte del centenario, poi se n’è ritornato in vacanza e martedì sera era già a Castel di Sangro. E mercoledì ha visto sul campo qualcosa che gli è piaciuto. E non a caso ha vissuto l’amichevole contro l’Osasuna col sorriso stampato sul viso. Ha anche palleggiato e sorriso a bordocampo con i compagni, a conferma di uno stato mentale di ritrovata serenità. Ora è pronto a mettersi al servizio di Allegri, mentre Max già studia il suo Napoli al servizio del re.

nuova vita

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The King è tornato per riprendersi Napoli. E per dimostrare di avere anche la leadership del campione. Contro l’Osasuna, Allegri nella ripresa ha cambiato modulo, presentando per la prima volta un 4-2-3-1 che sembrava studiato apposta per liberare la fantasia di De Bruyne. Per sgravarlo dal lavoro extra in fase di copertura e per tenerlo fresco e lucido nell’ultima trequarti campo, dove Kevin da sempre sa fare la differenza. Col Manchester City, in 422 presenze, ha messo a referto 177 assist. Certo, aiutandosi e non poco con i calci piazzati. Ma i passaggi e le idee di De Bruyne sono sempre stati illuminanti e anche a Napoli qualcosina si è visto. Hojlund, non a caso, ha spesso ricordato: "Giocare con Kevin è semplice. Basta correre nello spazio, sai che la palla giusta arriverà". E Max nella sua carriera ha sempre dimostrato di sapersi coccolare le sue stelle. Ottenendo, poi, sempre il massimo.

AL CENTRO DI TUTTO

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Allegri punta a fare con De Bruyne ciò che gli è riuscito lo scorso anno con Modric: punto di riferimento tecnico ed emotivo della squadra, un leader pronto a prendersi la squadra sulle spalle e la responsabilità nei momenti più complessi, dentro e fuori dal campo. E Kevin ha voglia di divertirsi, di tornare a incantare. Da mezzala nel 4-3-3, da trequartista nel 4-2-3-1 o, perché no, pure da seconda punta in un ipotetico 3-5-2. Nei tre sistemi visti contro l’Osasuna, c’è sempre un posto per le magie di Kevin. In attesa che la condizione fisica lo metterà nuovamente al centro del campo, De Bruyne è già al centro del nuovo progetto Napoli. Max punta a nuove vittorie. Con Kevin di nuovo al top, sognare si può. E anche guardare avanti con fiducia.

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