L'Università degli Studi Roma Tre ha
conferito la laurea honoris causa in Relazioni Internazionali
allo storico Boris Belenkin. Il riconoscimento gli è stato
attribuito per "l'impegno morale, scientifico e civile volto a
fare luce sulla storia delle repressioni politiche del regime
sovietico e a salvaguardare, attraverso l'Associazione Memorial,
la memoria delle loro vittime, per porre le basi di una
convivenza civile e democratica in Russia".
Durante la lectio magistralis che ha tenuto nel corso della
cerimonia stamani per il conferimento della laurea honoris
causa, Belenkin ha ripercorso l'esperienza dell'associazione
Memorial, nata alla fine degli anni Ottanta con l'obiettivo di
recuperare e preservare la memoria delle vittime delle
repressioni politiche in Unione Sovietica. E ha messo in luce il
rapporto tra memoria, oblio e responsabilità storica,
sottolineando come la conservazione della memoria rappresenti
uno strumento fondamentale per comprendere il passato,
interpretare il presente e orientare il futuro delle società
contemporanee. Nel corso dell'intervento, Belenkin ha inoltre
riflettuto sulle dinamiche che per decenni hanno portato alla
rimozione o alla cancellazione della memoria delle repressioni,
sulla riscoperta di archivi familiari e testimonianze personali
e sul ruolo svolto da Memorial nel restituire un nome e una
storia alle vittime del sistema repressivo sovietico.
La cerimonia, nell'aula magna del Dipartimento di Scienze
Politiche, si era aperta con il saluto del rettore di Roma Tre,
Massimiliano Fiorucci, seguito dall'elogio della direttrice del
Dipartimento di Scienze Politiche, Emilia Fiandra, e dalla
laudatio del professor Alberto Basciani, docente di Storia
contemporanea.
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