Indipendenza economica, la chiave fondamentale per la libertà delle donne

11 ore fa 5

L’indipendenza economica è una delle chiavi fondamentali per la libertà di scelta delle donne. Gli impedimenti che ostacolano un vero riscatto economico femminile ci sono e pesano.
Il rapporto delle donne con la finanza parte dalla possibilità di decidere: quasi una donna su due (48%) dichiara di aver rinunciato almeno una volta a scelte economiche per pressioni o aspettative del partner o della famiglia. Una donna su quattro non si sentirebbe libera di interrompere una relazione per ragioni economiche e la maggioranza riconosce che la dipendenza economica può influenzare la permanenza in un rapporto insoddisfacente. Il denaro, quindi, non è solo un tema finanziario ma incide direttamente sulla libertà personale e sulla capacità di autodeterminazione. L’indipendenza economica è percepita come un valore centrale: il 96% delle intervistate la considera fondamentale. Sei donne su dieci, tuttavia, non si sentono oggi indipendenti quanto vorrebbero e oltre sette su dieci dichiarano che vorrebbero aumentare la propria autonomia economica e finanziaria.
Emerge dal rapporto realizzato dall'istituto Piepoli per Directa su “Donne e investimenti finanziari”. In questo contesto si inserisce il tema degli investimenti.
La partecipazione femminile resta limitata: il 62% non ha mai effettuato investimenti finanziari e, tra chi investe, una quota significativa lo fa con il supporto o la decisione di altri. I dati suggeriscono quindi che la distanza dagli investimenti non dipenda soltanto dalle competenze finanziarie, ma soprattutto dalla disponibilità di risorse, dalla capacità di risparmio e dalla possibilità di prendere decisioni economiche in autonomia.
Interessante anche lo spaccato generazionale: se per due terzi del totale delle intervistate il denaro fa la felicità, la metà delle donne non si sentirebbe in una condizione di maggiore indipendenza rispetto alla propria madre, né si mostra particolarmente ottimista riguardo il futuro delle figlie. “I risultati mostrano che l’investimento non è soltanto una scelta finanziaria, ma un mezzo concreto per rafforzare l’autonomia personale”, afferma Andrea Busi, amministratore delegato di Directa.
“È evidente quanto l’indipendenza economica sia un elemento essenziale per la libertà di scelta.”
Del tema delle barriere culturali che continuano a incidere sui percorsi professionali di molte donne nel settore finanziari ha parlato Aminata Gabriella Fall, divulgatrice e founder Pecuniami: “L’autonomia finanziaria è importantissima soprattutto perché autonomia significa prendere delle decisioni, potersi permettere di andare via da un posto che non ci piace, cambiare una situazione, quindi è importantissimo che noi donne ci occupiamo delle nostre risorse finanziarie proprio per avere sempre un piano b, perché è spesso l’assenza di un piano b che impedisce la libertà e sappiamo benissimo che l’assenza di libertà sfocia in tantissime situazioni che non ci piacciono”.
Conoscere per decidere: l’educazione finanziaria come strumento di autonomia. L’economista, co-founder e CFO Equonomics Azzurra Rinaldi ha affermato: “Io non penso che siano le donne ad avere un problema con i soldi, ma i soldi ad avere un problema con le donne. Il sistema è stato pensato per escludere le donne: il sistema capitalistico ci ha da subito escluse in quanto troppo emotive. Le donne hanno fatto una fatica tremenda per adattarsi ad un sistema che era costruito per escluderle. Lavorando sulla consapevolezza, il passaggio successivo è non “strizzarci” per entrare in quel sistema lì, ma trovare una nostra chiave diversa da quella degli uomini. Cosa che peraltro noi già facciamo perché abbiamo una gestione del denaro, delle imprese, del lavoro diversa dagli uomini. Questo è il passaggio successivo: diventare protagoniste ma senza sezionarci per entrare in un modello che non è stato pensato per noi”.
Sull’ indipendenza economica, Chiara Anzuino, Financial Content Creator, ha detto “Per secoli, per anni, e purtroppo ancora oggi, seppur relativamente, la donna è stata limitata. Statisticamente non ci interessa la finanza, l’economia, il saper gestire i nostri risparmi. Ma se fosse solo un’enorme abitudine e convenzione mentale? Diamo voce a chi, in ambito economico, l’ha sempre avuta rauca: parliamo di finanza al femminile.”
Leadership femminile: non una quota ma una scelta strategica. Claudia Segre, President & Founder Global Thinking Foundation sul tema ha sottolineato: “L’indipendenza economica è una delle chiavi fondamentali per la libertà di scelta delle donne. Promuovere l’educazione finanziaria e digitale significa non solo colmare un gap di competenze, ma contribuire a costruire una società più equa e consapevole, dove le donne possano accedere con maggiore fiducia ai ruoli decisionali e partecipare pienamente alla crescita economica. In questo percorso, il dialogo tra industria finanziaria, innovazione e società civile è essenziale per trasformare consapevolezza e conoscenza in reale empowerment.” .
Infine l'intervento di Silvia Salese, Psicologia Corporate: “L'autonomia, professionale e finanziaria, è prima di tutto un atto di consapevolezza: di ciò che sappiamo fare, certamente, ma anche di ciò che inconsapevolmente ci frena. Il mio contributo come psicologa a questa discussione esplora il lato invisibile della leadership femminile: non solo le barriere esterne, ma quelle interne - sindromi emotivo-comportamentali, bias cognitivi, rapporto con il potere e con il rischio.”.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Leggi l’intero articolo