A Casabella e allo studio TassinariVetta il Compasso d'Oro

2 ore fa 1

Il numero di edizione - 967, 968, 969 e così via - disegnato di volta in volta in copertina a grande corpo utilizzando importanti caratteri del '900, dal Bauhaus agli anni '70. È per questo progetto grafico, un ciclo di copertine di due anni, 2024-25, che la rivista Casabella diretta da Francesco Dal Co e lo studio TassinariVetta sono stati premiati all'Adi Design Museum di Milano con il Compasso d'Oro, il premio di design più importante d'Italia, attribuito al progettista e al committente e conferito durante una cerimonia venerdì scorso.
    Lo studio, diretto da Paolo Tassinari, progetta dal 1996 la grafica di "Casabella" (dal 2002 edita dal gruppo Mondadori), declinandone la veste a partire dalla scelta della direzione di riprendere l'inusuale formato 28ž31 centimetri, già adottato negli anni 1934-1965. All'interno di ciascun numero c'è una didascalia che spiega il significato della scelta grafica del numero di edizione in copertina.
    "Funzioni grafiche e funzioni editoriali si fondono in una sintesi progettuale che dialoga con le memorie della grafica modernista e d'avanguardia, riconsegnandoci un prodotto contemporaneo e coerente con la storia di una testata della storia del mondo del progetto", si legge tra le motivazioni. Il premio è assegnato da una giuria internazionale che ogni due anni seleziona una 'short ist' dalla quale viene poi individuato il vincitore.
    "Disegnando da tanto tempo Casabella (pubblicata per la prima volta nel 1928), c'è con essa una identificazione - spiega Paolo Tassinari -. Fare una rivista è un progetto culturale, dietro Casabella c'è la storia d'Italia. Questo amplissimo progetto culturale si manifesta in un progetto editoriale che prende forme in un progetto grafico. Questo però si logora col tempo, deve crescere, quindi ne abbiamo confezionato di diverse vesti nell'arco degli anni".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Leggi l’intero articolo