Nella semifinale di stanotte a Miami il tedesco cerca di interrompere una striscia di 6 ko: "Voglio essere io a comandare gli scambi, anche se contro Jannik non è semplice"
Pellegrino Dell'Anno
27 marzo - 10:22 - MILANO
Sono passati quasi tre anni dal 5 settembre 2023, data dell'ultima vittoria di Alexander Zverev su Jannik Sinner, quarto turno dello Us Open. Che coincide tra l'altro con l'ultima volta in cui l'azzurro ha perso in uno Slam prima dei quarti di finale, una vita tennistica fa. Una sconfitta dura, in lotta, che ha avuto quasi un effetto clic su Jannik: la sua definitiva ascesa all'élite del tennis, coronata con il primo Slam all'Australian Open 2024, affonda radici profonde nella parte finale del 2023. E contro Zverev, da quel giorno, ci sono stati ben sei scontri diretti, tra cui la dolorosa finale dell'Australian Open 2025, quando Jannik consolò in mondovisione un avversario quasi in lacrime. Sei vittorie su sei, due soli set persi per l'attuale n.2 del mondo. Che stasera, non prima della mezzanotte, incrocerà il tedesco in semifinale a Miami, per il secondo torneo di fila dopo la netta vittoria ad Indian Wells. Ma troverà un avversario deciso ad invertire la tendenza.
Strategia
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Il gioco di Zverev non può prescindere dal servire al massimo per mettersi in buona posizione negli scambi, ed impedire a Sinner di prendere in mano il ritmo da fondo. Il tedesco è ben consapevole di dover oltrepassare i propri limiti, essendo a volte troppo passivo nei match importanti, per poter sperare di fare partita pari. "Sinner ti tiene inchiodato sulla linea di fondo e non ti lascia spazio", ha spiegato Zverev dopo la bella vittoria ai quarti contro Cerundolo (6-1 6-2 in poco più di un'ora), "devi essere aggressivo in altri modi. Ma proverò tutto: voglio essere io a comandare gli scambi, anche se contro di lui non è semplice". Il n. 4 al mondo non scenderà in campo per fare la comparsa, questo è chiaro, le sue parole sono esplicative: le tenterà tutte per non concedere a Sinner di giocare sul suo ritmo preferito da fondo. Andando anche a rete, all'occorrenza, e tentando di tenere lo scambio sulla sua diagonale preferita, quella del rovescio. Sul dritto l'azzurro è troppo superiore.
Storia
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Il tedesco dovrà lottare anche con i fantasmi: in totale Jannik ha vinto infatti 7 precedenti su 11 contro Zverev, rimontando da un parziale iniziale di 4-1 nei testa a testa. L'ultima vittoria del n.4 Atp senza perdere set risale addirittura allo Us Open 2021, quando lui era già un affermato top 5, mentre Sinner era alle prove generali per diventare grande. Certo, non sono mancate le partite epiche, come ai quarti di Montecarlo 2022, quando Zverev vinse solo al tie-break del terzo, o lo scorso anno in finale a Vienna, un epilogo quasi drammatico. Pur non al top della condizione, e contro una versione spumeggiante del tedesco, Jannik la spuntò in rimonta lanciando la corsa che lo avrebbe portato ad un'altra settimana da n.1 prima delle Atp Finals. E ora Miami, quarta semifinale in Florida per Sinner (nessuno meglio nelle prime cinque partecipazioni a questo torneo) e terza per Sascha, i due si incroceranno per la nona volta su dodici in uno Slam o Masters 1000. Con Zverev che, nonostante Sinner sia a due sole partite dal completare il Sunshine Double (l'ultimo a riuscirci nello stesso anno rimane Federer nel 2017), sembra aver già dimenticato la netta sconfitta di Indian Wells, 6-2 6-4 in un'ora e venti circa: "In California ho servito male, e in partite simili è un fattore. Dovrò disputare il match perfetto contro Sinner ma in questo torneo mi sto sentendo bene, mi sono adattato alle condizioni prima e meglio del previsto. Sono pronto". Lo spirito di Zverev, finalista qui nel 2018 perdendo contro Isner, è delle grandi occasioni. Quelle che, ormai, sono il pane quotidiano per Sinner.

