Bocciato dal Milan a gennaio dopo le visite mediche, l'attaccante del Crystal Palace ha deciso la finale di Conference League ed è in scadenza nel 2027: può essere un'alternativa a Kolo Muani
Riecco Jean-Philippe Mateta. La stagione della Juventus è finita – malamente – soltanto pochi giorni fa e già il calciomercato presenta parecchi nodi da sciogliere alla porta della Signora: dal nuovo portiere ai possibili avvicendamenti in difesa, dalla qualità ricercata in regia e sulla trequarti fino a quell'uomo gol che a Torino è mancato per tutta la stagione. Ecco, se si parla di bomber la prima consapevolezza alla Continassa è che i piani futuri non possono restare legati a soltanto a Dusan Vlahovic, che per il momento continua a prendere tempo. Per andare oltre lo stallo legato al serbo, però, sulla scrivania dell'amministratore delegato Damien Comolli è tornato un dossier già circolato fugacemente a gennaio: quello su Mateta, appunto.
sliding door
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Il centravanti francese di 28 anni ha appena deciso con un gol la finale di Conference League vinta dal suo Crystal Palace sugli spagnoli del Rayo Vallecano e a breve si aggregherà alla nazionale francese per il Mondiale. Chissà quanti tifosi della Juventus e del Milan, vedendolo esultare a Lipsia, avranno pensato a una realtà parallela in cui il ragazzone di Sevran avrebbe firmato il quarto posto in Serie A con la sua verve realizzativa. Invece no, Mateta in inverno è rimasto in Inghilterra soprattutto per via di un ginocchio destro che non aveva convinto i rossoneri durante le visite mediche: bocciato. Non totalmente a torto, visto che poi è rimasto indisponibile fino a metà marzo, però le risposte fornite sul campo in primavera – con sei gol – sono state parecchio convincenti e così in casa bianconera Jean-Philippe è tornato d'attualità. A prescindere da Vlahovic e in alternativa a Randal Kolo Muani, il colosso francese è pronto a giocarsi le sue carte.
tempi e cifre
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A oggi Mateta resta in uscita dal Crystal Palace come lo era a gennaio e la cifra stimata per il trasferimento non può certo andare oltre i 35 milioni di euro circa stimati a gennaio: il suo contratto in scadenza il 30 giugno 2027 non è stato rinnovato e quindi il calciatore ha forza negoziale per evitare richieste eccessive da parte del club di Premier League. Insomma, c'è un chiaro fattore incoraggiante per chi vuole ingaggiarlo. Con Vlahovic che per adesso non sta abbassando le richieste per il prolungamento contrattuale – ma sta invece sondando il terreno con altri top club europei – e il discorso su Kolo Muani ancora da approfondire dopo la finale di Champions League del Paris Saint-Germain, l'idea Mateta può prendere quota nel mese di giugno, prima che il Mondiale possa attirare ulteriori attenzioni sulla punta. Dopo tutto Didier Deschamps lo ha preferito proprio a Kolo Muani e questo ben descrive la considerazione attorno al calciatore: certo, a differenza di Randal non conosce la Serie A e nemmeno l'ambiente Juventus, ma le tre stagioni consecutive in doppia cifra in Premier League sembrano un più che discreto biglietto da visita. Attenzione, quindi: il dossier potrebbe riaprirsi, ed è un messaggio per tanti oltre al diretto interessato. Per Vlahovic, sempre più vicino a perdere per sempre la Juventus, e per il Psg che, se davvero vuole cedere Kolo Muani, non potrà replicare le folli richieste economiche della scorsa estate. Sorpresa: anche la tanto bistrattata Conference League può cambiare le carte in tavola, a queste latitudini.


