Vlahovic-Juve, contatto! C'è apertura per il rinnovo, i dettagli e le cifre

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Il bomber serbo in scadenza valuta la permanenza, ma servirà lo sconto sullo stipendio. Entro metà marzo la stretta di mano con l'allenatore fino al 2028

Guglielmo Buccheri, Filippo Cornacchia

3 marzo - 08:24 - TORINO

Un contatto, il primo. Una riflessione (la prima) che si porta dietro un’apertura: la Juventus e Dusan Vlahovic hanno parlato di futuro, di ciò che potrà accadere a giugno, su quali punti in comune lavorare. Non si tratta di una svolta banale, anzi: si tratta di qualcosa di più profondo perché non scontato. Accade, così, che una chiacchierata può anche prolungare un matrimonio. I fatti. Vlahovic, il padre Milos e i dirigenti bianconeri insieme alla Continassa prima della tappa di campionato a Roma. Il cambio di marcia del serbo in allenamento – a metà settimana si unirà gradualmente al gruppo di Spalletti dopo più di tre mesi di stop – è stata l’occasione per un blitz a Torino del suo entourage e per un nuovo approccio con l’ad Damien Comolli e il suo braccio destro Giorgio Chiellini. Vlahovic ha il contratto in scadenza a giugno, ma in bianconero sta bene e gode della stima dell’allenatore. 

il progetto

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Per tutti questi motivi, in attesa di sedersi attorno a un tavolo per parlare di cifre, Vlahovic ha assicurato al club di non aver ancora preso impegni con altre società (dal Barcellona al Milan al Bayern) e di essere disposto a restare alla Juventus. Un’apertura importante dopo il grande gelo di fine estate, però non ancora decisiva. La Juventus ha raccolto l’amo lanciato dal suo numero nove. In estate la Signora vuole rinforzare l’attacco e sostituire il partente Lois Openda con Vlahovic potrebbe essere la soluzione più garantita e vantaggiosa. 

le cifre

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Un primo tassello per provare a costruire un puzzle non scontato a livello economico, ma neppure impossibile. Tutto (o quasi) dipenderà da Vlahovic e dal suo entourage. I dirigenti bianconeri, forti della stima di Spalletti per il serbo, sono pronti a intavolare una trattativa, a patto che Dusan accetti cifre più basse – e umane – rispetto a quelle della sua busta paga attuale. Tradotto: non i 12 milioni del 2025-26, ma i 7 del contratto appena siglato con la stellina Kenan Yildiz. Sul tavolo, dunque, si può giocare, e non è poco. Dusan non si è perso una fatica dei suoi compagni, da bordo campo, da primo tifoso: così a ogni gol, così a ogni sfida da vincere allo Stadium. Non è escluso che l’attaccante serbo possa trovare spazio tra i convocati per l’incrocio con il Pisa in agenda sabato sera: una mossa per fargli risentire la sensazione di una vigilia. È probabile che il centravanti a cui Spalletti aveva affidato le chiavi dell’attacco bianconero possa riscoprire il gusto della scena ad Udine, a metà marzo: in Friuli, Vlahovic è atteso al rientro, sebbene graduale per non correre rischi.

lucio rinnova

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Alla Continassa, poche ore prima della partenza per la Capitale, è andato in scena il contatto con il via libera dello stesso Spalletti: per il tecnico toscano, la permanenza di Dusan dopo i rinnovi di Yildiz e McKennie avrebbe il sapore di un progetto che prende sempre più forma. E, a proposito di progetto, al centro ci sarà il tecnico toscano arrivato per otto mesi lo scorso 30 ottobre e, ora, atteso al nuovo accordo. Quando? Entro metà marzo la stretta di mano e, poi, la firma fino al 2028: la palla passa nelle mani di Spalletti, a lui la decisione se rinnovare per le prossime due stagioni (probabile) o se limitarsi solo a una. Sullo sfondo, il disegno della nuova Juventus già cominciato e con la perfetta sintonia tra le parti: club e allenatore sanno come e dove muoversi sul mercato estivo. Vlahovic tifa i compagni da bordo campo e si prepara al grande ritorno per la volata Champions: per Dusan, la priorità è ancora una realtà che conosce dal gennaio del 2022. Il punto di ripartenza, però, è solo uno: le richieste economiche del serbo devono sgonfiarsi sensibilmente. Presto un altro capitolo.

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