Quando Barella vestiva la maglia del Como (e la squadra retrocesse in C)

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Il Cagliari nel 2016 mandò la mezzala in prestito in B. Ma il club non riuscì a salvarsi. Nicolò tuttavia capì gli errori da non ripetere. E iniziò il suo decollo 

Filippo Conticello

Giornalista

3 marzo - 11:18 - MILANO

C’è un ex un po’ nascosto tra le pieghe di questo Como-Inter di Coppa Italia: per trovarlo, si guardi stasera alla panchina nerazzurra perché, per una volta, Nicolò Barella all’inizio dovrebbe sedere là. Un tempo, invece, indossava la maglia azzurra sul Lago: capello più fluente e in corpo l’esuberanza dei 17 anni, arrivò a Como in B nel gennaio del 2016. Il Cagliari lo diede in prestito nella stessa serie, nella speranza di vederlo valorizzare a dovere. Il regista del passaggio di Barella era Gianfranco Matteoli, bandiera dei sardi e vincitore dello scudetto dei record con la maglia dell'Inter: qui il destino ci ha messo lo zampino. E Nicolò, appena arrivato, provò ad accendere i suoi nuovi tifosi: "Sono qui per aiutare questa squadra a salvarsi…". Alla fine, andò così: 16 gare, 1407’ passati in campo, un paio di assist sparsi e una retrocessione dolorosa in Serie C. 

esperienza decisiva

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Soprattutto, però, una crescita generale, al netto dei tanti difetti da smussare, come raccontato dalla stessa mezzala in passato: "Stavo sbagliando l’approccio al lavoro, quell’esperienza mi diede la scossa…". Era la prima esperienza di Nicolò lontano dall’ostrica, fuori dall’amata Sardegna, poi nel 2019 sarebbe arrivata l’Inter: dopo sette stagioni, Barella risiede felicemente ancora a Milano.

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