"Ci stiamo lanciando in sfida
molto importante: la costruzione di un modello proprietario
sovrano di Intelligenza artificiale del welfare: i dati sono il
nuovo petrolio e devono essere custoditi con cura senza esporre
la privacy delle persone ad algoritmi che non sono controllabili
da parte della nostra nazione né da istituzioni che hanno un
modello di sviluppo etico, e sappiamo che queste risposte non
sempre sono certificabili. Invece alimentando un modello con
dati Inps abbiamo la possibilità di dare risposte certificate.
Pensiamo possa essere un ottimo modello anche di innovazione non
solo per il settore pubblico ma anche per il privato". Lo ha
annunciato all'ANSA Valeria Vittimberga Direttore generale Inps,
in merito ai programmi dell'Istituto.
Vittimberga ha definito "paradossale" la situazione
dell'amministrazione pubblica in questo senso: "Si pensava alla
PA come il fanalino di coda dell'evoluzione ma in realtà non c'è
nessuna organizzazione che possa fare innovazione meglio
dell'amministrazione pubblica". Perché "si muove alla luce di un
interesse pubblico, quindi è etica, e ha un orizzonte di lungo
periodo, che non ha né la politica né il privato". Secondo
Vittimberga, dunque, "amministrazioni virtuose come l'Inps
possono trascinare modelli etici nella società italiana". C'è
poi tutta la partita dei dati: "La nostra conoscenza delle
persone è importante anche per il decisore politico. Non
facciamo strategie politiche, noi eseguiamo nel migliore dei
modi ciò che viene deciso a livello governativo e politico ma il
nostro feedback è prezioso per capire la bontà delle politiche
governative, in campi cruciali come lavoro, sostenibilità dei
sistemi pensionistici, delle politiche a favore delle famiglie,
delle persone fragili".
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