Xoldy, istituto di pagamento vigilato
da Bankitalia, chiude il 2025 con "una decisa crescita e
un'elevata redditività: rispetto all'anno precedente le
commissioni nette sono salite a euro 9,6 milioni (+36%), il
margine d'intermediazione a euro 11 milioni (+23%) e l'utile
netto a euro 2,9 milioni (+23%). Il Roe si è attestato al 56%,
anch'esso in crescita (+3%) sull'anno precedente." I dati sono
stati approvati dall'assemblea degli azionisti riunita a Milano.
La crescita di Xoldy "continua a poggiare sul mercato di
riferimento dei pagamenti automotive (pagamenti pagoPA), nel
quale ha sviluppato nel tempo soluzioni dedicate e forti
competenze verticali, consolidando il suo forte posizionamento"
rileva la nota. La società sta già ampliando il proprio raggio
d'azione verso nuovi ambiti, replicando modelli già testati e
consolidati. È il caso del settore assicurativo.
"Xoldy - spiega Denis Girola, amministratore delegato della
società - ha compiuto un'evoluzione nel proprio modello di
business, passando da operatore focalizzato sulle transazioni a
piattaforma integrata nei processi dei clienti. Il pagamento non
rappresenta più solo il momento finale della transazione, ma
diventa parte integrante dei flussi operativi. In questo
contesto, assume un ruolo centrale il dato generato dai
pagamenti, che viene strutturato e utilizzato per semplificare i
processi, automatizzare attività e migliorare la gestione
operativa".
"Puntiamo a consolidare il ruolo di Xoldy - sottolinea ancora
Denis Girola - quale piattaforma di riferimento per la gestione
integrata di pagamenti nei settori ad alta complessità.
L'obiettivo è chiaro: portare la dimensione finanziaria sempre
più dentro i processi operativi dei clienti, fino a renderla un
elemento nativo; non una sovrastruttura, ma un abilitatore
invisibile e continuo, un'infrastruttura di intelligenza
finanziaria. In questo scenario, il pagamento è solo il punto di
innesco".
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