Visti, campi e tempeste di fulmini: cosa non ha funzionato nel Mondiale 2026

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Players stand for the national anthems ahead of the World Cup Group H soccer match between Uruguay and Spain in Zapopan, near Guadalajara, Mexico, Friday, June 26, 2026. (AP Photo/Fernando Llano)

Le difficoltà affrontate da staff e tifosi per entrare soprattutto negli Stati Uniti sono state notevoli mentre il cooling break è diventato un time out per gli allenatori

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Lo spettacolo c'è

 A general view (GV) of the Houston Stadium with Qatar Airways branding on the advertising boards during the FIFA World Cup 2026 Group K match between Portugal and Uzbekistan at Houston Stadium on June 23, 2026 in Houston, United States.   Charlotte Wilson/Getty Images/AFP (Photo by Charlotte Wilson / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

Lo stadio di Houston per Portogallo-Uzbekistan

Gli stadi sono esauriti, su questo non ci sono più dubbi, e la percentuale di posti occupati in ogni incontro supera il 99,5%. Roba da Premier League o anche meglio. I grandi bomber stanno rispondendo presente (su tutti Messi passando per Mbappé, Haaland, Vinicius, Cristiano Ronaldo, Kane...) e ci sono giovani che brillano (Yamal, Bouaddi, Alajbegovic e Rayan solo per citarne alcuni). In più si segna tanto, quasi tre reti di media a incontro, più che nelle passate edizioni: per lo spettacolo (e l'audience televisivo) non è certo un male. Serve altro? Già, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sarà presente il 19 luglio alla premiazione e, con la deroga della Fifa, prenderà in mano la Coppa del mondo e la consegnerà alla squadra vincitrice. Tutto perfetto? No, tutto perfetto no. Qualcosa che non va c'è e sono sempre di più quelli che se ne stanno accorgendo.

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