Davidovich Fokina rompe il tabù: vince a Maiorca al sesto tentativo

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Lo spagnolo batte Quinn in due set. Interrotta per pioggia la finale di Eastbourne tra Bergs e Humbert. Tra le donne trionfano Keys e Muchova

Lorenzo Topello

Collaboratore

27 giugno - 20:47 - MILANO

In spagnolo si dice "romper la maldiciòn". Infrangere il tabù. Quello che legava a doppio filo Alejandro Davidovich Fokina e le finali Atp: ne aveva giocate cinque finora senza mai un acuto. Buona la sesta, sull'erba di Maiorca. Lo spagnolo si prende la prima gioia Atp superando all'ultimo atto Ethan Quinn 7-6 6-3 in un'ora e 40 minuti. Match equilibrato nel primo parziale, con Fokina che potrebbe servire per il set sul 5-4 ma viene contro breakkato ed è costretto alle fatiche supplementari sul 6-6. Chirurgico invece lo spagnolo nel secondo set, mandato in archivio col break a metà parziale. L'iberico, dopo aver perso finali a livello 250, 500 e 1000 (a Montecarlo contro Tsitsipas, nel 2022), si avvicina così nel migliore dei modi a Wimbledon dove affronterà Juan Manuel Cerundolo. Lo spagnolo spera di vivere uno Slam più sereno rispetto al Roland Garros: un mese fa a Parigi è stato abbandonato da coach Puerta nel bel mezzo del torneo. Il britannico Quinn si consola approdando al numero 47, il best ranking: iniezione di fiducia verso lo Slam londinese che lo vedrà debuttare contro Darderi. 

ritiro osaka

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A Eastbourne la finale fra Bergs e Humbert dura solo tre game, prima dell'arrivo della pioggia che non dà tregua per tutto il pomeriggio. Il match, interrotto col francese avanti 2-1 30-15, riprenderà domani. La curiosità è che i due tennisti si ritroveranno qualche chilometro più in là martedì, nel turno d'esordio a Wimbledon. Nel circuito Wta esulta per il primo titolo stagionale Madison Keys, capace di sbancare Eastbourne superando in finale Tatjana Maria: 7-5 6-4 per la statunitense in poco più di un'ora e mezzo. Keys conferma il feeling col prato inglese: a Eastbourne è il terzo trionfo dopo quelli datati 2014 e 2023. In generale, un titolo Wta le mancava da un anno e mezzo, da quando sorprese Sabalenka nella finale dell'Australian Open. A Bad Homburg invece la finale dura appena 46 minuti: Osaka si ritira mentre l'avversaria Muchova è avanti 6-1 1-0. La giapponese alza bandiera bianca per via di un problema al piede sinistro e preferisce quindi non forzare in vista di Wimbledon. Per Muchova invece il secondo titolo stagionale dopo Doha e il ritorno in top 10: ora è nona.

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