I dubbi dell'olandese sulle nuove monoposto: "Ho parlato con Fom e Fia, stiamo lavorando per migliorare tutto". Farà la 24 Ore del Nurburgring: "Una delle migliori gare al mondo. E poi l'ambiente è più vecchio stile, c'è meno politica". Sulla Red Bull: "C'è potenziale ma il passo ora è distante da Mercedes e Ferrari"
"No, non voglio andarmene, ma spero anche ovviamente che le cose migliorino. E lo so, cioè, ho avuto discussioni con Fom e Fia e penso che stiamo lavorando per qualcosa, si spera, e si spera che migliorerà tutto". Max Verstappen ha animato così la prima giornata di conferenze stampa del GP della Cina, che si corre questo fine settimana a Shanghai (qui gli orari e la tv). Tema: il suo scarso divertimento con questo tipo di nuove monoposto e la sua passione per le gare endurance, che anche quest’anno lo vedranno tra i protagonisti: spera infatti di correre a Spa, magari Le Mans, ed è confermata la sua presenza al Nürburgring. Come a dire: sono e resto un pilota di F1, ma mi guardo anche intorno.
voglia di nurburgring
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Il punto di partenza è la Nürburgring 24 Ore, cui parteciperà quest'anno. "È una delle migliori gare al mondo – ha detto Max - uno dei migliori tracciati. In una GT per me quella è la velocità perfetta". Non è solo una questione di velocità, ma di ambiente nel suo complesso: “Se il divertimento fosse legato alla velocità il piacere sarebbe ancora molto alto qui, visto che si tratta delle vetture più veloci. Nelle gare endurance c’è un modo diverso di lavorare con le persone, un ambiente un po' diverso nel paddock. Probabilmente un po' più vecchia scuola, meno politico". Sicuramente l’inizio di stagione non ha aiutato, con una Red Bull meno competitiva del solito e un sesto posto in gara dopo un incidente in qualifica.
nuove esperienze
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Il vero nodo, però, è più sottile. Stefano Domenicali, prima dell'inizio della stagione, aveva detto di essere convinto che Verstappen non avrebbe lasciato la F1, che il suo amore per lo sport era troppo radicato. Gli è stato chiesto se Domenicali avesse ragione. "È un po' conflittuale — ha risposto — perché non mi piace davvero guidare la macchina, vorrei divertirmi un po' di più. Ma mi piace lavorare con tutte le persone del team e del reparto motori”. Le monoposto del nuovo ciclo non lo divertono molto e dunque Max fa altri pensieri, anche considerando che in F1 ha comunque già vinto moltissimo: “Ho già raggiunto tutto quello che volevo raggiungere – ha detto - ecco perché voglio esplorare anche altro. E non voglio farlo a 40 anni. Le gare endurance mi piacciono anche perché le faceva mio padre".
come mario kart
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Per quanto riguarda le monoposto ha scherzato sulla battuta di Charles Leclerc che ha paragonato i primi giri del GP d’Australia a Mario Kart: “Sì ho sostituito il mio simulatore con una Nintendo Switch” ha detto Max. Che ha confermato come la Red Bull sia indietro: “Sicuramente c'è molto potenziale – ha detto - dipenderà solo se riusciremo a estrarlo durante l'anno. Il distacco, ovviamente, è stato piuttosto grande anche in gara. A Melbourne se fossi partito un po' più avanti, il meglio che avrei potuto fare sarebbe stata una posizione in più perché non avevamo il passo delle prime quattro vetture. Abbiamo avuto anche molto degrado e graining e la batteria scarica alla partenza. Iniziare con la batteria allo 0% non è molto divertente ed è anche piuttosto pericoloso. Siamo in discussione con la Fia per vedere cosa si può fare perché si è visto, voglio dire, a Melbourne abbiamo quasi avuto un brutto incidente in partenza".
aspettative
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Sulla competitività della Red Bull, al momento Max non si fa grandi aspettative: “È impossibile sapere se il divario si ridurrà in Cina. Onestamente, è una giungla là fuori al momento. Spero che si avvicini un po', ma è chiaro che al momento non possiamo lottare con quelle auto. Non c’era alcuna possibilità per noi di eguagliare il passo di Mercedes e Ferrari. Il quinto posto era il massimo raggiungibile”.


