Un leader nato per una squadra in cerca d'identità: ecco perché Koke può servire a Spalletti

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 Koke of Atletico Madrid reacts during the LaLiga match between Real Sociedad and Atletico de Madrid  at Reale Arena on October 06, 2024 in San Sebastian, Spain. (Photo by Juan Manuel Serrano Arce/Getty Images)

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Il centrocampista è finito nel mirino dei dirigenti bianconeri: bandiera dell'Atletico Madrid, maschio alfa all'interno del gruppo, può essere un'aggiunta di gran valore per la mediana. Ma trapiantare una bandiera non è semplice...

Giulio Di Feo

Giornalista

2 giugno - 19:03 - MILANO

Un mese fa Spalletti, nell'annunciare l'ufficialità del rinnovo, ha detto una cosa che pare scontata ma non lo è: "La Juve è prima di tutto identità". Voleva probabilmente dire che prima di fare gli juventini, leggasi mercato, progetti e robe così, bisogna fare la Juve, quel club che a forza di alzare coppe negli anni era diventava persino antipatico e che si identificava intorno a quella frase di Boniperti per cui "vincere non è importante, è l'unica cosa che conta". Cosa che ora non succede più, i bianconeri non vincono uno scudetto da sei anni e non superano gli ottavi di Champions, coppa la prossima stagione nemmeno disputeranno, da sette. 

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