Un bronzo che vale, Raffaeli c'è! Quarto podio iridato e pass per Los Angeles 2028

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Al Mondiale di ritmica è terza nell’all-around con una grande rimonta: "Per chi non credeva che potessi farcela"

Rebecca Saibene

Giornalista

14 agosto - 23:10 - MILANO

Passano gli anni, cambiano gli equilibri della ritmica mondiale e aumentano le avversarie, ma Sofia Raffaeli continua a trovare il suo posto sul podio. Al suo quinto Mondiale, la 22enne marchigiana conquista il bronzo nell’all around alla Festhallle di Francoforte e firma un’altra pagina di una storia che, nel concorso generale iridato, dura ormai da quattro edizioni: oro nel 2022, argento nel 2023, bronzo lo scorso anno e ora un’altra medaglia da aggiungere alla collezione. Un risultato che pesa ancora di più perché arriva al termine di mesi in cui Sofia ha scelto di cambiare per ricominciare a costruire, affidandosi a una nuova allenatrice, la russa Amina Zaripova, e perché arriva in un Mondiale che ha riportato in pedana anche russe e bielorusse. A Francoforte è arrivata così la conferma che cercava ma che forse, alla vigilia, non osava ancora aspettarsi. "Voglio lasciare una buona impressione in vista del Mondiale dell’anno prossimo, quando ci saranno più pass olimpici in palio e bisognerà lottare fino all’ultimo", ci aveva detto. Un po’ di scaramanzia, magari, chissà se persino un pizzico di pretattica. O forse Sofia aveva davvero bisogno di tornare in pedana per riscoprire fino in fondo il proprio valore. A spazzare via ogni dubbio ci hanno pensato gli esercizi e i punteggi: 117.550 il totale che la incorona, ancora una volta, come la terza ginnasta migliore del mondo alle spalle della tedesca Darja Varfolomeev (119.500) e della bulgara Stiliana Nikolova (117.600). E soprattutto, sarà ancora una volta alle Olimpiadi: il podio nell’all -around valeva infatti anche uno dei tre pass per Los Angeles 2028: a meno di due anni dal bronzo olimpico di Parigi, Raffaeli è così diventata la prima atleta azzurra a qualificarsi per i Giochi. 

la gara

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Per prendersi questo bronzo Sofia ha dovuto lottare fino alla fine, al termine di una finale giocata su distacchi minimi: appena mezzo decimo ha separato la poliziotta marchigiana dall’argento. Undicesima dopo la prima rotazione alla palla (28.250), forse anche per un po’ di tensione, Raffaeli ha scelto di non farsi condizionare dalla classifica: "Non volevo vedere il punteggio, però l’ho guardato e mi sono detta che non dovevo mollare". E infatti alle clavette ha cambiato passo: un esercizio perfetto, premiato con 30.250 punti, che l’ha fatta risalire fino al quinto posto. Poi un nastro solido e un altro gradino recuperato: quarta, con il podio distante appena tre decimi. A fare la differenza, ancora una volta, è stato il cerchio. In questa specialità Sofia era già stata la migliore delle qualificazioni con 30.100, ma in finale è riuscita ad alzare ulteriormente il livello: 30.400. Tanto, tantissimo, quanto basta per completare la rimonta e mettersi al collo la sedicesima medaglia mondiale della carriera. Ma non è ancora finita: domenica Raffaeli tornerà in pedana nelle finali di specialità al cerchio e alla palla. Con quest’ultimo attrezzo si cimenterà anche Tara Dragas, ieri 16a nell’all around. 

sorpresa

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"Non me l’aspettavo. Abbiamo lavorato tanto, ho cambiato allenatrice e non è stato facile. Non tutti ci credevano, sono contenta perché abbiamo dimostrato di potercela fare". Una medaglia che Sofia dedica alla famiglia, ma anche "alle poche persone che sono rimaste con me quest’anno", alla Federazione, alle Fiamme Oro e ad Amina: "Ci siamo spostate un po’ dappertutto, ma siamo riuscite a lavorare bene e stiamo crescendo". La metamorfosi di Sofia è sempre più vicina all’essere completa. Per tornare dove era sempre stata ha dovuto cambiare e rimettersi in discussione. Dal bozzolo è uscita una nuova Raffaeli, pronta a spiegare ancora una volta le ali, direzione Los Angeles.

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