Trent’anni dopo Roma '96: da quella notte magica la Champions Juve è diventata una maledizione

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 Gianluca Vialli of Juventus lifts the trophy as team mates celebrate after Juventus had beaten Ajax of Amsterdam on penalties to win the 1996 UEFA Champions League Final at Olympic Stadium on May 22nd in Rome, Italy. (Photo by Shaun Botterill/Allsport/Hulton Archive/Getty Images)

Dal trionfo contro l’Ajax nella notte dell’Olimpico alle finali perse, fino agli ultimi anni senza acuti: la Champions League dei bianconeri tra nostalgia, errori e occasioni mancate

Furio Zara

Collaboratore

22 maggio - 00:13 - MILANO

Peggio di un’ossessione che dura da sempre c’è solo un’ossessione che dura da trent’anni, perché qui si dice di un tempo che è misurabile, scontornato e ben definito nella memoria di tanti. E’ una ferita che il tempo ha riempito di rimpianti e occasioni mancate, imprese accarezzate, sfiorate e poi inevitabilmente fallite, onde e risacche di stagioni consumate nelle illusioni. Dunque: trent’anni fa la Juventus vinceva la Champions League. La seconda della sua storia, dopo quella del 1985. L’ultima, finora. Dunque: il tabù continua, trent’anni sono molte vite spese nel ricordo di ciò che è stato. Dunque: qui si dice di un anniversario - beffa delle beffe - da celebrare nel più sbagliato degli anni, quello che vede - presumibilmente - la Juve fuori dalla Champions, lontanissima da tutto, scollata dal proprio presente e altrove rispetto a quel passato così vincente. 

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