Leclerc: "Ferrari ancora dietro la Mercedes. Ma l'Aduo ci aiuterà ad avvicinarci"

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Charles: "Sarei sorpreso se non lo avessimo, perché a volte sui rettilinei noto che ci manca un po' di prestazioni rispetto al motore Mercedes, o persino al motore Ford. Antonelli? È bravissimo, per me non è una sorpresa"

Giulia Toninelli

Giornalista

22 maggio - 00:48 - MILANO

È un Charles Leclerc in cerca di riscatto quello arrivato nel giovedì dedicato ai media a Montreal, in Canada, per il quinto appuntamento stagionale della Formula 1. Il fine settimana di Miami, dove la rossa si era presentata con ben 11 novità in un importante pacchetto di aggiornamenti aerodinamici e meccanici, non è andato come il monegasco avrebbe sperato: è bastato un errore sul finale della gara, mentre tentata di tenersi alle spalle Oscar Piastri per il terzo posto sul podio, a vanificare i suoi sforzi. Ora per Leclerc e per la sua Ferrari è tempo di risposte in pista, mentre il giovane italiano Kimi Antonelli arriva nello stesso paddock come leader della stagione a soli diciannove anni: “Non sono sorpreso da quello che sta facendo Kimi perché sento parlare di lui e del suo talento da tantissimo tempo – ha ammesso il monegasco – forse addirittura da quando era solo nei kart. Quando è così vuol dire che un pilota ha davvero qualcosa di speciale. Penso sia fantastico che si trovi in questa posizione in questo momento della sua carriera, perché non ti complichi troppo la vita e ti limiti a guidare. Credo che questo si percepisca di Kimi: è eccezionalmente veloce, il che è un punto di forza, anche se qualche volta si paga il prezzo di non riflettere abbastanza. Ma è davvero fantastico da vedere perché sta riuscendo a sfruttare il grande vantaggio della macchina facendo del suo meglio e ottenendo grandi risultati”. 

assetto

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Una vettura, la Mercedes del giovane italiano, che ad oggi pare ancora difficile da raggiungere secondo Leclerc, nonostante l’importante pacchetto di aggiornamenti portato a Miami: “Dobbiamo restare concentrati sul nostro lavoro e valutare bene tutto quello che abbiamo fatto. Credo che con queste vetture la chiave sia l'ottimizzazione. Se faccio un passo indietro e analizzo le prestazioni di ogni team, non credo che tutti i progressi osservati dai nostri rivali siano dovuti esclusivamente agli sviluppi apportati da ciascuna squadra. Ad esempio, se guardiamo alla Red Bull, credo che siano stati molto forti durante i test invernali, poi ci sono state quelle prime tre gare in cui, non appena l'assetto non era perfettamente ottimizzato, si è perso molto in termini di prestazioni. E credo che a Miami abbiano fatto un enorme passo avanti su questo punto, oltre agli sviluppi che hanno portato". Il punto davvero dolente in questo momento, per la Ferrari, resta però il motore: “Penso che Mercedes in questo momento abbia un vantaggio enorme, soprattutto se parliamo della power unit. Non sappiamo ancora se avremo l'Aduo (il sistema della Fia per aiutare i motoristi in difficoltà al via di questo ciclo regolamentare) ma sarei sorpreso se non lo avessimo, perché a volte sui rettilinei noto che ci manca un po' di prestazioni rispetto al motore Mercedes, o persino al motore Ford. Credo comunque che ci aiuterà sicuramente ad avvicinarci ma non lo so se sarà sufficiente per colmare il divario con Mercedes. Dipende anche dal livello che raggiungeremo, se lo raggiungeremo. Ma ovviamente, se ci riusciremo, ci aiuterà ad avvicinarci”. Un lavoro fondamentale in funzione di questa stagione, dove saranno gli aggiornamenti e gli sviluppi della vettura a dettare la competitività delle vetture e gli eventuali colpi di scena in termini di gerarchie in pista. 

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Un tracciato in particolare, dopo il Canada, interessa il pilota della Ferrari: “Dopo Montreal andremo a Monaco, a casa mia. Penso che sarà proprio una di quelle gare in cui queste nuove vetture potrebbero dare il meglio. Innanzitutto, ora abbiamo auto più leggere e su un circuito come quello di Monaco credo che questo abbia i suoi benefici. E penso che l'aspetto elettrico avrà un peso molto minore lì rispetto in altre piste, semplicemente perché ricaricheremo parecchio grazie a tutte le curve che ci sono. Sono sempre molto felice di correre a casa ma quest’anno un po’ di più, penso che dovrebbe essere un buon circuito per queste vetture e lo vedremo presto”. Prima però, per Leclerc e per la Ferrari, sarà necessario cercare di estrarre tutto il potenziale dal fine settimana di Montreal.

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