Venerdì ci sarà un incontro al
Mit, ma i punti per cui noi abbiamo proclamato il fermo non sono
all'ordine del giorno. Noi ci siamo dissociati, non facciamo
parte dell'associazione nazionale e abbiamo creato questo
comitato autonomo per le rivendicazioni perché nessuno ci
ascolta Abbiamo più volte chiesto al ministero di incontrarci
per fare il punto della situazione, ma ad oggi c'è stato
negato". Lo ha detto Salvatore Bella, portavoce del Comitato
trasportatori siciliani, in conferenza stampa al porto di
Catania, dove da ieri sono bloccati tutti i trasporti che
arrivano o partono via mare. Il fermo è attivo in tutti i porti
dell'isola.
"
Abbiamo apprezzato invece - ha aggiunto - l'apertura da
parte del governo della Regione e del presidente d all'Ars
Galvagno. Ci sono stati messi a disposizione 25 milioni di euro,
che sono per noi una piccola somma perché sono da dividere con i
pescatori gli agricoltori. Noi abbiamo bisogno invece per le
nostre imprese almeno di 100 milioni l'anno per abbattere i
costi che abbiamo adesso. E quindi nonostante la disponibilità
del presidente della Regione noi non possiamo fermarci.
Aspettiamo che il governo nazionale ci convochi per trovare una
soluzione al problema. I più danneggiati siamo gli
autotrasportatori siciliani e sardi. C'è un tesoretto da 500
milioni di euro con l'Ets, le tasse per l'ecogreen che paghiamo
noi sui trasporti, che si vogliono prendere le associazioni
nazionali per l'acquisto di camion ecologici: quindi - ha
osservato Bella - soldi nostri per andare a comprare i camion
ecologici le imprese del nord e capite che mi sembra ingiusta".
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2 ore fa
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