Inaugura il primo capitolo di un
progetto biennale dedicato a Hassan Sharif, uno dei più
influenti artisti del mondo arabo, scomparso 10 anni, la
collezione Undercurrent di Qasimi che ha sfilato oggi a Milano.
Sviluppata in collaborazione con gli eredi dell'artista, la
collezione disegnata dalla sceicca emiratina Hoor Al Qasimi,
presidente e direttrice della Sharjah Art Foundation, che
rappresenta a livello mondiale l'arte e gli artisti
mediorientali attraverso la Biennale di Sharjah, traduce nel
linguaggio dell'abbigliamento alcuni principi fondamentali della
pratica di Sharif: il gesto, la stratificazione e il rapporto
tra materia e tempo. "Undercurrent - spiega Hoor Al-Qasimi -
racconta come il fare lasci un segno. Il lavoro di Hassan ha
colto che la ripetizione non è meccanica, ma cumulativa, e che
il significato si costruisce nel tempo. Questo ci è sembrato in
linea con ciò che stavamo cercando di fare con gli abiti di
questa stagione e con ciò che significa lavorare in assenza di
qualcuno piuttosto che al suo fianco", come ha fatto lei
prendendo il timone creativo della maison dopo la morte del
fratello gemello Khalid, scomparso nel 2019.
In questa collezione che esplora le tracce lasciate dal fare,
gli abiti rivelano ciò che normalmente rimane nascosto: pieghe
profonde modellano camicie e capispalla, strati trasparenti ne
svelano l'architettura interna, mentre fili a vista, cuciture
sfalsate e dettagli costruttivi esposti portano in superficie la
memoria della loro realizzazione.
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