Con una crescita organica superiore
al 16% registrata a fine maggio sull'anno precedente, quando ha
registrato un fatturato intorno ai 205 milioni di euro, Canali
presenta alla Milano Fashion Week la prima collezione firmata
dal nuovo direttore creativo Alessio Lillocci, arrivato lo
scorso agosto in azienda dopo 20 anni da Brunello Cucinelli e
un'esperienza in Prada.
"Per noi è una scelta di evoluzione credibile - spiega
Stefani Canali, presidente e ceo dell'azienda - noi parliamo
sempre di evoluzione e non di rivoluzione perché abbiamo
l'opportunità di far leva su una storia di 92 anni, un
grandissimo piedistallo dal quale partire per un'evoluzione
continua". Perché oggi "paga la coerenza: avere un approccio
credibile e autentico, ossia - sottolinea - fare cose che non
siano insensate e non ricollegabili alla marca, con un punto
prezzo adeguato perché il mercato per la giacca in vicuna c'è
anche oggi, ma il prezzo deve essere proporzionato, non senza
senso".
Per continuare a crescere in mercati come l'America, che
rappresenta il 50% del fatturato, Canali vuole "continuare
l'elevazione del contenuto della collezione in termini di
materiali, dettagli, colori, sofisticatezza, con un tema
fondamentale che è la coerenza", essenziale in "un mondo che
continua ad essere contraddistinto da una grandissima
volatilità". Una mission che Lillocci ha interpretato in una
collezione ispirata a un viaggio sulla rotta della Via delle
Spezie, divisa in quattro itinerari-drop. Il primo inizia nelle
isole indonesiane e finisce in India, da cui derivano i colori
delle spezie - il cannella, il sesamo, il bianco vaniglia - e i
look basati sule sovrapposizioni. Di lì si fa tappa nelle coste
orientali dell'Africa, tra verde cardamomo e giallo zenzero, per
approdare in Grecia in un itinerario caratterizzato da diverse
tonalità di blu mirto, e infine in Sicilia, con un tocco di
nero.
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2 ore fa
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