Torino, il piano di D'Aversa contro il Milan: avanti con le due punte, Vlasic tuttofare

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Contro il Milan Nikola dovrà schermare Modric, aiutare gli attaccanti e proporsi anche in zona gol

20 marzo - 15:22 - ALESSANDRIA

Il principio di fondo è, alla fine, il manifesto di tutta la sua gestione: Roberto D’Aversa vuole un Toro coraggioso, che domani a San Siro se la giochi a viso aperto. Senza remore, lasciando a casa le paure e senza arretrare, fin quando sarà possibile. Soprattutto dovrà avere molto chiara in testa l’idea e la propensione di poter osare, provando a inserirsi nelle pieghe delle opportunità (e delle difficoltà) che il Milan presenterà durante la serata. Stanno per accendersi i riflettori del Meazza, e ormai al Filadelfia si è già nel vivo delle prove anti-Milan. D’Aversa è allenatore che realmente consegna la formazione ai propri calciatori nel giorno della partita, e durante queste sue prime tre giornate alla guida del Toro è anche accaduto che avesse cambiato qualche nome nell’undici all’ultimo momento. Al di là dei nomi e delle scelte, sta mettendo a punto un piano anti-Allegri preciso: sulle potenzialità di questa squadra vi ha sempre scommesso, e adesso sta vedendo crescere di settimana in settimana i progressi di un gruppo che ritiene avere un margine di crescita ancora molto elevato. È pronto a vivere una notte a cento all’ora: nel colpaccio ci crede.

L’uomo chiave

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Sarà Nikola Vlasic, come spesso è accaduto durante il racconto di questo campionato. Però stavolta lo sarà ancora di più, perché a questo Vlasic così trascinante e così fortemente leader, D’Aversa chiederà di fare ancora un passo in più. Si potrebbe anche scrivere che a Vlasic toccherà farsi in tre, e poi non sarà mica una sintesi così imperfetta. Perché a Nikola verrà chiesto di contribuire in maniera decisiva al compito di schermare Modric quando avrà palla tra i piedi. Bloccare alla fonte il gioco di Allegri sarà un primo passo per colpire nelle ripartenze, e chi meglio di Vlasic potrà farlo che di Modric è amico stretto, che lo conosce praticamente da sempre e che di lui (nella lunga condivisione del periodo con la nazionale croata) ha imparato i trucchi del mestiere. Intorno a Modric il Toro proverà a tessere una sorta di ragnatela, grazie anche al lavoro di Gineitis e Prati, i due mediani che - in questo momento - paiono in vantaggio nei ballottaggi con Anjorin, Casadei e Ilkhan. A Nikola viene anche consegnato il compito di aiutare gli attaccanti, per essere l’uomo dell’ultimo passaggio, e di rendersi pericoloso in zona gol. Ha segnato 6 reti in questa Serie A: il feeling con il gol è oggi bello intenso.

La quadra

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Nelle due vittorie con Lazio e Parma, e pure nella sconfitta di misura in mezzo di Napoli, D’Aversa ha offerto le prove di aver trovato la quadra. Non ci sono motivi, dunque, per cambiare, stravolgere, magari per inserire qualche accorgimento sì. Questo è il momento di continuare sulla strada tracciata. Anche e soprattutto sul gioco d’attacco: davanti conferma i due centravanti (da scegliere tra Simeone, Adams, Zapata), nel tipico assetto che prevede le punte molto mobili ma sempre pericolose. Occhio poi ai duelli sulle fasce: Obrador e Pedersen potrebbero essere preferiti per la loro capacità di essere formidabili corridori. Bloccare Saelemaekers e Bartesaghi sarà un tema non certo di secondo piano.

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