Tony Canzoneri, genio silenzioso che conquistò tre mondi sul ring

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guantoni

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Nato in Louisiana nel 1908, figlio di immigrati italiani, chirurgico sul ring, fu campione del mondo in tre categorie con tecnica sopraffina e velocità ​​

Paolo Marcacci

Collaboratore

15 aprile - 17:36 - MILANO

Il suo nome nella storia della boxe desta una scia di ricordi lunga come la spuma delle onde che i piroscafi si lasciavano alle spalle, quando gli italiani stringevano dentro tratti di corda tutte le speranze riposte nel lungo viaggio; assieme alle foto che non avrebbero barattato con nulla al mondo, a qualche immagine sacra, agli stracci logori che avrebbero sollevato la polvere della loro prima America. I figli che sarebbero nati oltre la sponda di un oceano attraversato sgranando rosari e bestemmie, entrambi per esorcizzare la paura dell'ignoto, avrebbero avuto cognomi e lineamenti sempre pronti a riportare indietro quelle storie cominciate prima di loro, come fa l'elastico della fionda quando il sasso se n'è già andato chissà dove. Avrebbero impastato occasioni e sudore, pericoli e risparmi; grandi e piccole fortune da raccontare camminando sul ponte che un linguaggio figlio di due continenti avrebbe costruito in una sintesi di parole che rimpiangevano sperduti angoli d'Italia mentre ringraziavano "Lamerica" tutta intera. 

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