A Saragozza Venezia, al debutto nella fase finale, se la gioca alla pari ma cede a Girona 70-64. Dojkic guida con 19 punti, Cubaj aggiunge 13 punti e 7 rimbalzi, ma a fare la differenza sono i rimbalzi offensivi conquistati dalle spagnole
Venezia non era a Saragozza solo per onorare la storica qualificazione alle Final 6 di Eurolega. Le giocatrici lo avevano detto a parole, e lo hanno dimostrato in campo, lasciando tutto quello che avevano. Vince Girona 70-64, ma in tanti momenti è sembrato che mancasse un soffio per girare la partita che valeva la semifinale. Le spagnole provano a scappare, una, due, tre quattro, cinque volte, arrivano più volte fino al +13, ma la Reyer rientra, ogni volta, testarda, fino ad avere la palla del -2 a 16" dalla fine. Venezia ha carattere, coraggio, ma persino la difesa instancabile delle orogranata, il punto di forza, alla fine è sfiancata dai rimbalzi in attacco (15). E' il dato che meglio riassume la sconfitta: 22 punti da seconda occasione di Girona, a 0. La stagione di Eurolega di Venezia rimane eccezionale: la squadra di coach Mazzon è partita dalle qualificazione a settembre ed è arrivata alla fase finale passando per una vittoria emozionante ai playoff contro Schio. E tra le grandi d'Europa se l'è giocata alla pari.
difesa e rimbalzi
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Girona è stato il terzo attacco per punti segnati della stagione regolare, con una fortissima propensione al gioco interno. Infatti Coulibaly, miglior realizzatrice dell'Eurolega, chiude con 19 punti e 15 rimbalzi. Il 5/19 da tre della Reyer complica di molto il compito di superare la difesa in area di Girona. Venezia trova gli spunti migliori quando attacca con lucidità il pick and roll che coinvolge Coulibaly, sfruttando con fiducia gli spazi concessi dalla difesa catalana. Il primo tempo si chiude sul -11, poi Venezia riparte dalla difesa. Il -4 a 4' dalla fine, del terzo quarto firmato dalle triple di Pan e Dojkic (la migliore in attacco con 19 punti e 5 assist), viene però vanificato dai viaggi in lunetta e dai rimbalzi offensivi di Girona. La Reyer non molla mai, davvero. A 4 minuti dalla fine è di nuovo a -13. E riparte. Ancora Dojkic, le scintilla di Villa e Santucci, la solidità anche difensiva di Cubaj (13 punti e 7 rimbalzi) ridanno speranza alle orogranata. Ma dopo la tripla del -4 non entra a Dojkic la penetrazione del -2 a 16" dalla sirena: è l’ultimo respiro dell’assalto finale. Da sottolineare, per le spagnole, anche la prestazione della 21enne Jocyte, futura compagna di squadra di Zandalasini alle Valkyries: la playmaker lituana chiude con 18 punti, 6 assist e 5 rimbalzi.


