Thoeni: "A Tomba ho sempre detto di fare dei... Tombini. Sinner? Vive in un altro mondo"

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L'ex campione azzurro si racconta in un'intervista al Corriere della Sera: le vittorie, l'incontro con Enzo Ferrari, l'Olimpiade, gli azzurri di oggi

3 febbraio 2026 (modifica alle 10:20) - MILANO

Un altro mondo. Lo sci, i tifosi, l'invito a Maranello a conoscere Enzo Ferrari. E poi Alberto Tomba, le Olimpiadi e la vita da nonno. Gustav Thoeni parla un po' di tutto nell'intervista rilasciata al Corriere della Sera. La leggenda dello sci azzurro da Trafoi, ai piedi dello Stelvio dove gestisce il suo albergo, racconta la sua vita, a cominciare proprio dal suo paese che non ha mail lasciato: "Non ho mai pensato di vivere altrove. Dopo le prime vittorie fuori c’era sempre la fila. I giornalisti non mi davano respiro. Ma restano bei ricordi. Una volta arrivò il principe Vittorio Emanuele di Savoia, dopo il gigante di St Moritz". 

un altro mondo

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Tre figlie, dodici nipoti e un mondo che è lontano anni luce da ora: "A 24 anni mi sono sposato, a 29 mi sono ritirato. Quando sono nate le mie tre figlie, non ero mai a casa. Mia moglie Ingrid è stata brava. Faccio il nonno a tempo pieno e mi commuovo con i nipoti". Anche per quanto riguarda i guadagni, un altro mondo: "Prendevamo la coppa e tanti saluti. Una volta mi regalarono due televisori, ma qui non c’era il ripetitore: non funzionavano. Dopo il parallelo arrivò una Lancia. Enzo Ferrari mi accolse in un enorme studio, con una scrivania immensa. Fu gentilissimo, ma subii la sua personalità".

tomba

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Sul rapporto con Tomba: "L’anno scorso, per i cinquant’anni della Valanga Azzurra, mi ha fatto una sorpresa Alberto Tomba. Si era registrato con un nome falso: Rossi. Siamo molto amici. Negli anni in cui gli facevo da allenatore tante sere restavamo da soli, io e lui, in camera. Ci cucinavamo gli spaghetti. Il giorno del mio compleanno mi chiama sempre a mezzanotte: vuole essere il primo a farmi gli auguri. Oggi penso che gli manchi una famiglia. Mi dispiace. Io glielo dicevo ogni tanto: 'Devi fare i tombini!'. Ma non ha mai funzionato"

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Uomo di montagna come Jannik Sinner: "Lui vive in un altro mondo. Ci siamo incontrati una volta sola, l’anno scorso per il Ballo dello sport. Mi sono avvicinato, era talmente assediato. È stato solo un attimo". Cominciano le Olimpiadi, e ovviamente ci sarà anche Thoeni: "Andrò a Cortina a presentare la mia autobiografia (Una scia nel bianco, Rizzoli) e, soprattutto, a portare la fiaccola. Mi hanno detto che sarò uno degli ultimi tedofori. Poi i Giochi li guarderò da casa. Alle dieci sono già a letto. Un po’ di sport in tv: sci, calcio, tennis". E sui grandi italiani dello sci: "Alberto. La Compagnoni. Poi oggi Brignone, Goggia. Toste". Franzoni? "Bravissimo".

La Gazzetta dello Sport

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