L'avviso sugli smartphone Android potrebbe aver salvato centinaia di persone
26 giugno - 09:33 - MILANO
Il bilancio dei due devastanti terremoti che hanno sconvolto il Venezuela continua a crescere ora dopo ora. Al momento si parla di 235 morti e 4300 feriti, ma ci sarebbero ancora centinaia di dispersi anche se una stima precisa è difficile da fare. Sarebbero più di 36mila le persone di cui i familiari hanno detto di non avere più notizie ma potrebbe essere anche una conseguenza del caos generato dal disastro. Tra le vittime c'è anche un uomo nato a Caracas ma con i parenti di origine italiane.
terremoto devastante in venezuela
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Secondo fonti governative del paese, ci sarebbero almeno 70mila famiglie sfollate. La Guaira, la città più colpita dal sisma, sarebbero crollati almeno 100 edifici. Si delineano i contorni di una vera e propria catastrofe umanitaria. Immediatamente il mondo si è mobilitato per aiutare il popolo venezuelano. Papa Leone XIV ha inviato un primo aiuto da 100mila euro, l'Italia sta preparando l'invio dei vigili del fuoco e della Protezione civile. Gli Stati Uniti hanno promesso 150 milioni di dollari di aiuti, di cui 50 per nuovi finanziamenti bilaterali per organizzazioni presenti sul territorio e 100 milioni al fondo delle Nazioni Unite che si occupa del coordinamento degli affari umanitari. L'ONU ha immediatamente attivato il sistema di risposta alle crisi.
la placca caraibica
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I due terremoti del Venezuela si sono verificati in una delle zone del pianeta tra le più complesse dal punto di vista geologico. La placca caraibica è incastonata tra quattro altre placche generando una forte varietà di dinamiche tettoniche. Gli istituti di sismologia internazionali, nelle ultime ore hanno registrato altre forti scosse lungo la Cintura del Fuoco. Al largo del Giappone 26 minuti dopo le scosse venezuelane si è verificato un sisma del 7.0, una scossa del 5.8 ha colpito la costa della California e uno di 5.4 la Papua Nuova Guinea. Cinque terremoti in poco tempo che hanno fatto pensare agli esperti a una sorta di effetto domino globale lungo la cintura a ferro di cavallo tra le coste che si affacciano sul Pacifico.
alert android
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Il sistema di allerta dei terremoti degli smartphone Android potrebbe aver contribuito a salvare centinaia di persone. Tra queste c'è anche Patricia Aloy, collaboratrice dell'ambasciata italiana, che all'Ansa ha raccontato di essere uscita di casa quando il suo smartphone ha lanciato l'allarme prima del terremoto. Il meccanismo è stato presentato nel luglio 2025 in uno studio illustrato su Science e sfrutta l'accelerometro, quel sensore presente su tutti gli smartphone che permette di ruotare lo schermo. Gli smartphone Android riuscirebbero ad accorgersi delle onde P, le prime onde molto veloci che sono anche responsabili del rombo che si avverte prima del terremoto. Il sistema è integrato negli smartphone, va attivato nelle impostazioni ma non è disponibile in Italia. Bisogna però specificare che questo sistema rileva i terremoti quando sono già iniziati, il preavviso è di pochi secondi e si attiva solo per scosse pari o superiori al 4.5.
La Gazzetta dello Sport
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