Il numero due di NBA fa il punto sulla nuova lega: "Bello vedere l'entusiasmo di Luka Doncic per il nostro progetto"
2 giugno - 19:20 - LONDRA
La data cerchiata sul calendario resta sempre quella: ottobre 2027. È il momento in cui l’NBA lancerà la sua nuova lega in Europa, quella che sta venendo messa in piedi in partnership con FIBA e che “sta compiendo gli ultimi passi” come ha ricordato il Deputy Commissioner NBA Mark Tatum in una conference call con i media internazionali. Dai quasi 45’ di chiacchierata emergono due cose: che l’NBA sta andando avanti col suo progetto, con le offerte finali dei soggetti interessati a diventare le nuove franchigie di questa lega da presentare entro il mese di giugno, e che il dialogo con Eurolega resta aperto ma che “se non troviamo un’intesa siamo pronti ad andare avanti coi nostri partner e i nostri investitori”.
le offerte
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Tatum ribadisce più volte la deadline di giugno. Entro la fine del mese, chi vuole possedere una franchigia nella nuova lega deve presentare a NBA e FIBA, partner in questo progetto, un’offerta concreta, possibilmente in quel range tra i 500 milioni e il miliardo di dollari da sempre ritenuti la soglia d’ingresso, a seconda del mercato. “Siamo in fase di discussione molto avanzata con diverse parti interessate, con molti club in Europa da intendere come squadre di basket già esistenti e nuovi club - racconta il numero due di NBA -. Le squadre ora hanno un quadro più chiaro della parte economica del progetto, dei premi di partecipazione, dei premi di risultato, degli introiti che verranno condivisi e come. Hanno tutti chiaro che faremo un investimento senza precedenti nella storia del basket europeo, che le squadre riceveranno la stragrande maggioranza degli introiti, che abbiamo in testa un progetto fondato sulla crescita sostenibile. Dopo la deadline per queste offerte, avvieremo i processi di revisione e parleremo col nostro Board come farà FIBA. E continueremo a fare passi in avanti verso la prima palla a due dell’ottobre 2027”. Il messaggio per le parti interessate è evidente: è il momento di prendere una decisione.
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Tatum chiarisce che è fake news che l’NBA si prenderà la maggior parte degli introiti, ricordando che i proventi di questo nuovo progetto verranno invece reinvestiti nei club e nella lega stessa. E poi torna sullo stato delle cose nelle trattative con Eurolega, col secondo incontro tra le parti originariamente previsto per fine maggio rinviato a metà giugno. “Il dialogo rimane aperto con l’idea di arrivare a una collaborazione costruttiva che sia un beneficio per l’intero ecosistema del basket europeo - spiega Tatum -. Abbiamo ripetuto più volte che riteniamo sia nel miglior interesse del basket in Europa che ci sia identità di vedute qui. Detto questo, siamo anche realistici: se non riusciremo a trovare un accordo, siamo pronti ad andare avanti comunque coi nostri partner, i nostri investitori e la FIBA. Non sarebbe la situazione ideale, ma penso che abbiamo abbastanza investitori pronti ad impegnarsi per la crescita del basket in Europa. Ribadisco però che quello che riteniamo l’unico modo per assicurarsi un posto nella nuova lega sia quello di fare un’offerta per una franchigia permanente nella nostra lega. Siamo in discussione con diversi club e stiamo facendo progressi anche su quel fronte”.
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Rispondendo a una domanda della Gazzetta dello Sport, il Deputy Commissioner parla anche di Luka Doncic e del suo investimento a Roma, con vista sulla nuova lega. “È splendido avere qualcuno come Luka, che ha giocato in Eurolega ed è interessato al basket europeo - dice -. Ne ha parlato con noi, ci ha detto quanto fosse il suo sogno di essere proprietario di una squadra in Europa e, in futuro, potenzialmente anche nella nostra lega. È un progetto che lo appassiona molto, per cui ha mostrato un livello altissimo di interesse e entusiasmo. Luka conosce benissimo il basket europeo e penso che abbia capito la necessità di quello che vogliamo fare”.



