E' bufera sul procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri per alcune affermazioni che avrebbe fatto al direttore al 'Foglio' Claudio Cerasa, e riferite dallo stesso giornalista in un posti su X: "Abbiamo chiamato Gratteri per capire perché ha detto che Sal Da Vinci voterà "no" al referendum (falso). Ci ha detto: scherzavo. E ha aggiunto: "Se dovete speculare fate pure. Tanto dopo il referendum con voi del Foglio faremo i conti, tireremo su una rete".
Nel post Cerasa allegando l'articolo comparso sulle colonne del quotidiano, in cui viene citato il botta e risposta tra il capo dei pm di Napoli e una giornalista: "Ascolti - afferma Gratteri - se dovete speculare e diffamare persino su Sal Da Vinci, fate pure". La cronista replica: "diffamare?". Il magistrato risponde: "Fatelo. Non è un problema. Tanto, dopo il referendum, con voi del Foglio faremo i conti". I conti? "Nel senso che tireremo una rete". Si riferisce alla "pesca a strascico"? chiede la giornalista e Gratteri risponde: "speculate, pure".
Durissime le reazioni de centrodestra, a partire dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani che, commentando il caso della capo di gabinetto del ministro della Giustizia, Giusi Bartolozzi ha affermato: Bartolozzi "ha detto cose che non condivido ma è molto grave" quanto ha detto il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, "perché lui può esercitare un potere per reprimere qualcuno, mi mette paura una dichiarazione del genere".
Ai giornalisti che gli domandavano del caso Bartolozzi, Tajani ha replicato: "Del caso Gratteri mi dovreste domandare, non sul caso Bartolozzi. Quando un procuratore della Repubblica dice 'facciamo i conti dopo il referendum'... C'è la libertà di stampa".
Ma Gratteri, ha obiettato un cronista, non è un capo di gabinetto. "È molto di più di un capo di gabinetto - la replica del vicepremier -. Il capo di gabinetto ha detto cose che non condivido ma è molto grave" il caso di Gratteri "perché lui può esercitare un potere per reprimere qualcuno, mi mette paura una dichiarazione del genere".
Bartolozzi, ha insistito una giornalista, si deve dimettere? "Perché non rispondi su Gratteri?", ha ribattuto il ministro degli Esteri, e davanti ai cronisti che gli facevano notare che le risposte dovrebbe darle lui ha continuato: "Io faccio le domande anche a voi sono un giornalista, perché non domandate nulla sul caso Gratteri, viva la libertà di stampa".
Numerose le prese di posizione da parte degli esponenti del centrodestra contro il magistrato, anche Paita e Giachetti (Iv) esprimono solidarietà al Foglio e attaccano: "Parole intollerabili".
Aimi (Csm), solidarietà al Foglio, chiesta apertura pratica per Gratteri
Il Consigliere laico del Csm Enrico Aimi "esprime piena solidarietà alla redazione de "Il Foglio" e alla giornalista destinataria delle dichiarazioni del procuratore di Napoli Nicola Gratteri". "Le parole rivolte al quotidiano - con il riferimento al fatto che "dopo il referendum faremo i conti" - appaiono gravissime e del tutto inappropriate - afferma -, soprattutto perché pronunciate da un magistrato che ricopre l'incarico di Procuratore della Repubblica e che, proprio per questo, è tenuto a una rigorosa osservanza dei principi di equilibrio, misura e rispetto del libero esercizio dell'attività giornalistica".
Per Aimi "la libertà di stampa rappresenta un presidio fondamentale della nostra democrazia e non può essere oggetto di pressioni, neppure solo verbalmente evocate, soprattutto da parte di chi esercita funzioni requirenti". E ancora : "le dichiarazioni attribuite al Procuratore Gratteri risultano inoltre irriguardose e difficilmente conciliabili con l'appello al rispetto dei toni e al confronto civile richiamato dal Presidente della Repubblica nel corso del recente plenum del Consiglio Superiore della Magistratura", aggiunge.
Aimi annuncia "di aver predisposto una richiesta di apertura di una pratica, che sottoporrà anche agli altri componenti del Csm, affinché l'accaduto possa essere valutato nelle sedi competenti, nell'interesse della credibilità della magistratura e della tutela dei principi che regolano il corretto rapporto tra giustizia e informazione".
Costante (Fnsi): 'Le minacce di Gratteri violano l'articolo 21'
"Ho letto le parole di Gratteri al Foglio e contro il Foglio e mi hanno colpito. Non si possono accettare violazioni all'articolo 21 della Costituzione neppure dai magistrati, neppure da un professionista come Gratteri che con le sue inchieste ha alzato il velo su molte operazioni della 'ndrangheta". Lo dichiara Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi, al quotidiano diretto da Claudio Cerasa.
Per Costante, "è grave la minaccia 'tanto dopo il referendum con voi del Foglio faremo i conti, tireremo su una rete'. In Italia c'è una legge sulla diffamazione chiara: se uno si ritiene diffamato, querela. Punto. Le reti non attengono alla giurisprudenza italiana e soprattutto - conclude la segretaria generale Fnsi - le minacce, anche velate, violano l'articolo 21 della Costituzione".
Barachini: 'Sconcerto per le parole Gratteri al Foglio, la stampa è libera'
"Stupisce che una dichiarazione dal contenuto assimilabile ad una sorta di intimidazione alla libera stampa arrivi da un magistrato". Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all'Informazione e all'Editoria, Alberto Barachini, commenta così le parole rivolte da Nicola Gratteri a Il Foglio a proposito del referendum sulla Giustizia. "Esprimo la mia vicinanza al direttore del Foglio. Attendiamo che il procuratore si scusi", conclude Barachini in una nota.
Matone (Lega) a Gratteri, 'arrestaci tutti prima del referendum'
"Al Procuratore Nicola Gratteri che mette nella categoria dei mafiosi molti italiani (anche qualche giornalista) tra quelli che votano SÌ, chiedo di rispettare tutti i magistrati che lavorano in silenzio senza fare politica con la toga sulle spalle. A Gratteri se lo permette, consiglio di occuparsi più delle sue mastodontiche inchieste che di Sanremo e Sal da Vinci. Intanto prima del 22 e 23 marzo può arrestarci tutti a strascico". Lo ha dichiarato la deputata della Lega ed ex magistrato Simonetta Matone.
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