Il capogruppo del Pd in Regione
Lombardia, Pierfrancesco Majorino, alcuni giorni fa ha ricevuto
una busta anonima con all'interno svastiche, minacce e insulti.
Lo ha raccontato lo stesso Majorino sui propri profili social:
da mesi "mi vengono recapitati o postati messaggi violenti,
carichi d'odio: mi si augura che io venga 'rinchiuso nei Cpr
d'Albania', e vengo chiamato 'zecca' e mi si dice che devo
morire".
"Voglio, con molta semplicità e serenità, dire che non ci
fate alcuna paura. Anzi: siete sempre un motivo per andare
avanti e insistere" ha aggiunto Majorino, incassando anche la
"piena e incondizionata" solidarietà del gruppo del Pd al
Pirellone: "Sappiamo con certezza che Pierfrancesco non si farà
intimidire né fermare da gesti vili come questo, ma vogliamo
testimoniare con grande chiarezza a lui e a chi gli è caro la
nostra vicinanza e solidarietà".
Messaggi di solidarietà sono giunti anche dalla Cgil di
Milano, dal capogruppo di FdI in Consiglio regionale Christian
Garavaglia, dal capogruppo azzurro al Pirellone Fabrizio Figini,
dal capogruppo della Lega Alessandro Corbetta, dal capogruppo
del M5s Nicola Di Marco, dall'assessore regionale alla Sicurezza
Romano La Russa e dal presidente del Consiglio comunale di
Milano Elena Buscemi.
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