SuperG Soldeu, Brignone: "Peccato, ma zero stress". Goggia: "Ero in riserva"

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Reazioni opposte delle big azzurre alla giornata no in Andorra

28 febbraio 2026 (modifica alle 12:46) - SOLDEU (ANDORRA)

Il ritorno alle gare di Federica Brignone dopo il doppio oro olimpico e il sesto posto di Sofia Goggia che le permette di conservare il pettorale rosso in superG, quando mancano tre gare alla fine. È tutto qua il bicchiere mezzo pieno delle azzurre a Soldeu, in una giornata dominata dalla tedesca Emma Aicher con distacchi sorprendenti, 88/100 alla neozelandese Robinson e 98/100 alla svizzera Corinne Suter. Si salva, in parte, anche Laura Pirovano, ottava.

DIECI ANNI DOPO

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È un Brignone sorridente, in ogni caso, quella che si presenta ai microfoni nel dopo gara. Qui in Andorra, dieci anni fa, aveva vinto il suo primo superG di Coppa del Mondo: "Devo dire che ho fatto molto bene nella parte alta facendo segnare uno dei migliori intermedi, ho gestito anche bene i dossi, ma poi all'ingresso del muro ho fatto un errore stupido e mi sono quasi fermata. Peccato, perché così si buttano via le gare - analizza la Tigre di La Salle, alla fine quindicesima - ma sono tranquilla, anche al cancelletto, perché non sono qui per giocarmi qualcosa, è puro divertimento. Certo l'obiettivo resta vincere le gare da qui alle finali di Lillehammer, ma senza alcuno stress".

IN RISERVA

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Più interdetta è sicuramente Sofia Goggia, che resta leader nella coppa di superG, ma vede avvicinarsi pericolosamente le rivali: "Aicher è stata favolosa, ha costruito la vittoria nella parte alta, dove io sono stata un po' lenta e fuori traiettoria, mentre Robinson ha fatto una grande gara soprattutto nella parte tecnica, dove non sono riuscita a sciare in spinta come lei, ero un po' in riserva e sono stata più sporca - è l'analisi della 33enne bergamasca - mentre su questa pista paga l'atteggiamento e prendere il piede sopra la porta. Voltiamo pagina, qualcosa di buono c'è, però bisogna sciare forte. Domani andrò di nuovo all'attacco, tutta in spinta, proviamo a pulire le linee e vediamo".

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