SuperG a Wengen: trionfa a sorpresa l'azzurro Franzoni, è la prima vittoria della carriera

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Sceso col pettorale numero 1, il bresciano ha disputato una gara perfetta: alle sue spalle l'austriaco Babinski a 35", terzo lo svizzero Von Allmen a 37". Quarto il favorito Odermatt a 53". L'azzurro: "Vittoria incredibile, queste gare di Coppa del Mondo sono adrenaliniche, ricevere i complimenti di Odermatt è un grande onore"

Mario Canfora

Giornalista

16 gennaio 2026 (modifica alle 13:58) - ROMA

Clamorosa affermazione, la prima in carriera in Coppa del Mondo, del bresciano Giovanni Franzoni nel SuperG di Wengen, in Svizzera. Sceso col pettorale numero 1, scia in maniera molto lineare, senza errori e con una buona velocità finale: taglia il traguardo in 1'45"19, un tempo che da subito si intuisce che possa essere interessante. Ma, essendo il primo a scendere, bisognerà attendere un po' prima di capire se possa essere fattibile un podio. Ebbene, man mano Giovanni riesce a tenere dietro tutti, finanche il campionissimo Marco Odermatt, pettorale numero 13, ovvio e naturale favorito della gara. Ma Odermatt va subito fuori dal podio, quarto a 53" da Franzoni. Col numero 14 scende il nostro Dominik Paris, altro candidato a finire in una delle prime piazze, ma sbaglia dopo pochi secondi di discesa. Ed ecco che allora il sogno comincia a diventare realtà. Alla fine, trionfa proprio lui, il 24enne Franzoni: alle sue spalle l'austriaco Stefan Babinski a 35", terzo lo svizzero Franjo Von Allmen a 37". Ottava piazza per Mattia Casse, a 1'01" dal vincitore. Christof Innerhofer è 19°, oltre a Paris, non chiudono la gara anche Guglielmo Bosca e Marco Abbruzzese. 

le parole

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Intervistato durante la gara da RaiSport, in attesa di vedere se qualcuno potesse scalzarlo dal primato, Franzoni racconta la sua prova perfetta: "Sto ancora tremando, ero carico dopo le prove ma appunto sono sempre prove. Ho preso l'1 come numero di partenza che non sai mai cosa può significare: avevo un'ansia incredibile e mi sono detto "qui o si va o non si va".  Ho fatto la differenza nella curva dove tre anni fa ebbi un grave infortunio ai tendini, alla fine ho spinto per dare velocità ed è venuta fuori proprio una bella gara". Alla fine, è gioia pura: "È una vittoria incredibile, queste gare di Coppa del Mondo sono adrenaliniche, ricevere i complimenti di Odermatt è un grande onore. Ci credevo davvero in questo successo, di testa ero pronto". La consacrazione in precedenza era arrivata proprio da Odermatt: "Una vittoria meritata, quella di Giovanni: già nelle prove stava andando fortissimo, gli ho detto che doveva andare più piano...". 

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