Il 19enne centro azzurro di Tradate sta scalando posizioni per la possibile chiamata al Draft: "Fantastica esperienza, vediamo se posso finire in un certo range di scelte, ma penso anche a fare un anno di college"
16 maggio - 17:37 - MILANO
E' tra i ragazzi che più di tutti hanno scalato posizioni nel credito presso gli addetti ai lavori ancora prima che nelle previsioni di chiamata. All'annuale Draft Combine che questa settimana ha riunito 73 prospetti tra i più talentuosi per una chiamata Nba, di Luigi Suigo hanno impressionato i numeri emersi dalle misurazioni. Perché la sua mobilità, il suo tocco, la sua visione parametrati su un corpo unico erano già noti, ma dare a quel corpo misure chiare, e con pochi eguali, cioè 220 centimetri di altezza per 131 chili e 226 centimetri di apertura di braccia, ha aperto tanti occhi sul tipo di giocatore che avevano davanti.
caratteristica
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“Sono uno stretch five, mi piace allargare il campo - si è raccontato il centro azzurro di Tradate, 19 anni, quest'anno al Mega Belgrado -. Gioco in post, penso di essere bravo nel decision making. Sono bravo ad allargare il campo, quindi funziono bene in pick and pop, nei blocchi, la giocare fronte a canestro. So passare palla, mi piace quando il gioco passa attraverso me”. E su questa settimana ha aggiunto: “Fantastica esperienza, una delle migliori della mia vita. Da bambino sognavo di arrivare in NBA, o almeno alla Combine, e sta succedendo quindi è come un sogno che si realizza. Sta andando benissimo”.
percorso
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In estate ha scelto la Serbia dopo essersi affermato a livello giovanile con l'Olimpia: “Non è stata una decisione facile, fare questo grande salto. Ma penso che Mega mi abbia aiutato tanto a crescere perché il loro programma di consente di fare errori, perché non sei subito fuori squadra se li fai. Quindi penso di aver imparato tanto giocando coi miei errori. E mi sono adattato al basket senior, visto che all’Olimpia giocavo nell’Under 19: mi ha aiutato a diventare più un uomo che un teenager. Penso che mi abbia aiutato tanto in quel senso”. Il suo piano è chiaro: capire se potrà essere una delle prime 15-20 chiamate al Draft, o se comunque una franchigia Nba ha un progetto tecnico da proporgli, altrimenti la strada più verosimile è ritirarsi dal Draft per accettare una delle proposte che gli stanno arrivando dai college: lui stesso si è fatto vedere sui social con una felpa di Villanova. “In questo momento sono concentrato sulla NBA - risponde Suigo -. Il college per me è la seconda opzione: voglio venire via dall’Europa, cominciare a giocare a basket negli Usa, che è un po’ diverso da quello europeo. Sono concentrato sulla NBA, con l’idea di finire in un range di scelte che sia utile per me. Se non riesco a centrare quell’obiettivo quest’anno, voglio andare al college, giocare un anno lì, possibilmente una grande stagione, e dichiararmi di nuovo per il Draft il prossimo anno”.
La Gazzetta dello Sport
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