Straordinario Tamberi! Vola a Birmingham e vince l'oro nel salto in alto. Bronzo per Sioli

1 ora fa 5

Gianmarco si conferma campione continentale. Matteo è costretto a fermarsi per un infortunio muscolare ma è comunque sul podio

Francesco Caligaris

Collaboratore

14 agosto 2026 (modifica alle 23:19) - MILANO

Infinito Gianmarco Tamberi. Il campione olimpico di Tokyo 2021, due sole gare quest’anno prima degli Europei, mai oltre i 2,23 metri, vince la medaglia d’oro nel salto in alto a Birmingham volando a 2,32 al secondo tentativo davanti all’ucraino Oleh Doroshchuk (primatista stagionale) e a un altro azzurro, Matteo Sioli, che si ritira a 2,30 a causa di un problema fisico. Erano rimasti in tre: l’ha spuntata il più esperto del gruppo, che raggiunge Nadia Battocletti a quota quattro successi continentali in carriera. Per Gimbo, in pedana con l’half shave delle grandi occasioni, è la tripletta consecutiva dopo Monaco 2022 e Roma 2024 come solo il lanciatore del disco Adolfo Consolini tra il 1946 e il 1954. Ma questo trionfo, a 10 anni di distanza dal primo di Amsterdam 2016, è probabilmente il più bello, sofferto e inatteso della sua carriera.

il regalo a camilla

—  

"Non accetto il fallimento, mi fa troppo male – diceva Tamberi alla vigilia – Darò tutto me stesso: a costo di andare a sbattere contro un muro. O lo butto giù o casco io". Alla sua settima finale europea consecutiva, il 34enne delle Fiamme Oro ci teneva a fare un bel regalo di compleanno alla figlia Camilla, che proprio oggi 14 agosto compie un anno. Camilla era sugli spalti a tifare papà insieme alla madre Chiara Bontempi, moglie di Gimbo dal 2022. E che regalo! Il suo record italiano di 2,39 metri (2016) rimarrà lassù ancora per un bel po’, ma intanto per il marchigiano allenato da Giulio Ciotti dopo il rapporto di amore e odio con il padre Marco questo successo è il modo migliore per iniziare il biennio che porterà a Los Angeles 2028. Come Tokyo dopo Rio, c’è l’amarezza di Parigi da riscattare.

16esimo bis azzurro europeo

—  

Per l’atletica italiana è la 16esima doppietta sul podio agli Europei outdoor, la 13esima con gli uomini. Il dettaglio: 100 metri maschili Roma 2024 (Jacobs 1°-Ali 2°); 10.000 metri maschili Spalato 1990 (Antibo 1°-Mei 3°); mezza maratona maschile Roma 2024 (Crippa 1°-Riva 2°); maratona maschile Stoccarda 1986 (Bordin 1°-Pizzolato 2°); maratona maschile Spalato 1990 (Bordin 1°-Poli 2°); 3.000 siepi maschili Spalato 1990 (Panetta 1°-Lambruschini 3°); 3.000 siepi maschili Helsinki 1994 (Lambruschini 1°-Carosi 2°); 3.000 siepi maschili Roma 2024 (Abdelwahed 2°-O. Zoghlami 3°); disco maschile Oslo 1946 (Consolini 1°-Tosi 2°); disco maschile Bruxelles 1950 (Consolini 1°-Tosi 2°); disco maschile Berna 1954 (Consolini 1°-Tosi 2°); getto del peso maschile Birmingham 2026 (Fabbri 1°-Weir 2°); salto in alto maschile Birmingham 2026 (Tamberi 1°-Sioli 3°); 10 chilometri di marcia femminile Budapest 1998 (Sidoti 1a-Alfridi 2a); 20 chilometri di marcia femminile Roma 2024 (Palmisano 1a-Trapletti 2a); 5.000 metri femminili Birmingham 2026 (Battocletti 1a-Majori 3a). Le triplette nella storia sono due: 10.000 metri maschili Stoccarda 1986 (Mei 1°-Cova 2°-Antibo 3°); maratona maschile Budapest 1998 (Baldini 1°-Goffi 2°-Modica 3°).

eliminati falocchi e stronati

—  

Prematuramente eliminati gli altri due italiani in finale, Christian Falocchi (2,18, tre errori a 2,23) e Edoardo Stronati (tre errori alla prima misura, 2,18). Il 20enne milanese delle Fiamme Gialle colpisce tutti con le sue lacrime nell’intervista post gara: "Mi dispiace perché ho deluso me stesso - dice - Ho deluso chi sta a casa. Ho deluso gli altri ragazzi in gara perché non mi sono fermato a guardarli, è la prima volta nella mia vita che lascio la pedana in anticipo ma davvero non riesco a restare. Soprattutto ho deluso mio nonno Italo che non c’è più e a cui avevo fatto una promessa. Mi rifarò, ma oggi mi dispiace per tutto".

le parole di tamberi

—  

Anche l’intervista è uno show per Tamberi: "Era una serata speciale, il primo compleanno di Camilla. Lei è stato il motivo per cui ho continuato a saltare dopo le Olimpiadi di Parigi - dice - Non poteva più vedere il papà, come mi chiama già, prendere in continuazione ‘schiaffi’ a destra e a manca. La medaglia è dedicata a lei e a Chiara (la moglie), a me bastano le sensazioni che provo quando salto. Ho una famiglia bellissima, sono il marito e il padre più fortunato al mondo". Gimbo fa i complimenti a Sioli, al primo podio internazionale senior all’aperto della carriera: "Ho dei rivali fortissimi, alcuni anche in casa - continua - Matteo non ha bisogno di alcun passaggio di consegne perché fa cose che io alla sua età mi immaginavo soltanto, ha 21 anni e ha già vinto due medaglie europee (una indoor). Sarà bello sfidarsi ancora". Sul pettorale il campione olimpico stasera aveva una scritta: "Guess who’s back" (Guardate chi è tornato). In tanti mi davano per finito - aggiunge - Ma io sapevo che stasera avrei combinato qualcosa di bello. Le gare quest'anno andavano male, ma è come se il mio corpo aspettasse soltanto questo momento". Infine, un messaggio che può essere d’ispirazione a molti: "Voglio dire una cosa a chi sta vivendo delle difficoltà. Continuate sempre, andate avanti, perché alla fine chi ci crede vince. Non mollate mai, cazzo! Si può dire cazzo? Quando vinci l’oro si puoi dire (ride)".

le parole di sioli

—  

Sioli invece preferisce concentrarsi sulle notizie positive (la medaglia di bronzo con 2,27 metri) e non sull’infortunio che gli ha impedito di proseguire la gara e giocarsi l’oro. "Mi spiace molto, valevo molto di più rispetto a 2,27, purtroppo però sono incidenti di percorso che capitano - le sue parole - Ci tenevo tanto a questa gara, è andata molto bene e sono felicissimo per Gimbo. È un onore dividere con lui questi palcoscenici. La medaglia è dedicata a mio nonno che è mancato pochi giorni prima della partenza per Birmingham e si sarebbe emozionato a vedermi stasera. Sono fiero di quello che sto costruendo nella mia carriera - conclude - L’atletica è diventata un lavoro, ma senza divertimento non si va da nessuna parte".

Leggi l’intero articolo