Stellantis, le novità che vedremo: l'ibrido Range Extender sarà Leapmotor?

2 giorni fa 3

Da Giga Panda alla nuova generazione di 500, passando da Alfa Romeo e Citroën: il 21 maggio conosceremo il programma dei nuovi modelli, ma l'agenzia Bloomberg già anticipa una collaborazione tra Torino e la Cina

Gianluigi Giannetti

28 febbraio - 14:40 - MILANO

Appuntamento per il 21 maggio 2026 ad Auburn Hills, in Michigan. Toccherà all'amministratore delegato Antonio Filosa raccontare il nuovo Piano Strategico Stellantis, con i particolari che più interessano il grande pubblico, cioè il dettaglio dei nuovi modelli in arrivo e il futuro di marchi come Alfa Romeo e Fiat, assieme al destino di Lancia e DS. Il gruppo ha chiuso i conti con il suo passato “riallienando” gli investimenti fatti finora per l’auto elettrica, una frenata che nel 2025 è costata i 25,4 miliardi di euro in oneri straordinari. La domanda ora è: "quali nuove vetture ci aspettano?".

L'Italia ancora in corsa

—  

"In Europa la domanda è molto forte per i prodotti su piattaforma Smart Car, che saranno un pilastro della crescita futura. Gli ordini sono cresciuti dell'80%". Antonio Filosa commenta così i risultati di modelli come Citroën C3 e C3 Aircross, Opel Frontera e Fiat Grande Panda. Utilizzando la stessa meccanica nel 2026 vedranno la luce anche Fiat Giga Panda e Fastback, nomi ancora provvisori per due vetture di maggiori dimensioni, che dovrebbero essere prodotte nello stabilimento di Kenitra, in Marocco. Dal canto suo, il 30 gennaio scorso Emanuele Cappellano, responsabile europeo dei marchi Stellantis, aveva anticipato invece i dettagli che riguardano nuovi modelli destinati ad essere costruiti in Italia. "Nel corso del 2026 a Melfi avvieremo la produzione prima di un nuovo modello DS, successivamente della nuova Lancia Gamma, entrambe sia con motorizzazione elettrica che ibrida, ma entro il 2028 inizieremo a produrre anche una ulteriore nuova vettura" ha precisato Cappellano, puntando sullo stabilimento che già oggi è responsabile della costruzione di Jeep Compass e DS N°8. Più complesso invece valutare il futuro della fabbrica di Pomigliano, attuale casa di Fiat Pandina e Alfa Romeo Tonale. "Confermiamo i tre modelli annunciati nel dicembre 2024" ha ribadito il Responsabile europeo Stellantis, lasciando intendere che all’erede proprio di Pandina verranno affiancate dal 2028 due vetture di maggiori dimensioni e con volumi di vendita ampi, basate sulla piattaforma Stla Small, dunque di segmento B. A candidarsi è un modello Alfa Romeo, marchio che nel frattempo risolve il suo futuro prossimo estendendo la produzione di Giulia e Stelvio fino al 2027 a Cassino, cancellando di fatto il lavoro già svolto sui nuovi modelli al 100% elettrici che erano destinati al debutto in questo 2026. Dall’impianto di Mirafiori, dove oggi nascono 500 elettrica e 500 ibrida, non si attendono invece sorprese: dal 2030 verrà prodotta la nuova generazione di Fiat 500. Tutto questo però appartiene ai programmi che Stellantis realizzerà ricorrendo esclusivamente alla tecnologia di cui già dispone autonomamente. L'arrivo di un partner tecnico sbloccherebbe proprio le potenzialità che al gruppo continuano a mancare.

L'ibrido prima di tutto

—  

Il rapporto tra Stellantis e Leapmotor è già solido, avviato nel 2023 con un investimento di 1,5 miliardi di dollari nell’azienda con sede a Hangzhou e consolidato poi con la nascita della Leapmotor International, che Stellantis controlla con il 51% delle azioni e che si occupa guidare lo sbarco nei mercati Europei e nel Sud America. Entro il 2026 produrrà direttamente vetture a marchio Leapmotor nello stabilimento Stellantis di Saragozza in Spagna, ma questo sembra solo l’inizio di una nuova fase di collaborazione. Secondo le anticipazioni riportate dall'agenzia Bloomberg, l’azienda guidata da Antonio Filosa si appresta a diventare la prima tra quelle europee a costruire vetture utilizzando tecnologia cinese. Secondo Bloomberg, Stellantis "starebbe valutando di avvalersi della piattaforma meccanica ed elettronica Leapmotor per realizzare vetture elettriche", presumibilmente di dimensioni estremamente compatte e prezzo molto economico, dunque non in concorrenza con le varianti a batteria di modelli come Citroën C3 e Fiat Grande Panda. Il bersaglio più grande della collaborazione sarebbe però ibrido, con la nascita di modelli a marchio Fiat, Opel, Citroën e Peugeot equipaggiati con la motorizzazione Range Extender già utilizzata da Leapmotor in modelli come la recente B10 Reev. Qui il motore elettrico è alimentato da batterie da 18,8 kWh di capacità, a loro volta caricate da un benzina da 1.5 litri di cilindrata utilizzato come generatore di bordo. Si arriva fino a 80 chilometri di autonomia in modalità 100% elettrica prima di passare a una modalità di guida ibrida. Non è un caso che anche il gruppo Volkswagen stia considerando il sistema Range Extender come tecnologia ponte verso l’elettrico puro, cercando a sua volta collaborazioni per ottenere soluzioni già collaudate. Neppure è un caso se dovremo attendere la presentazione del nuovo Piano Strategico il 21 maggio prossimo per sapere se Stellantis darà vita proprio ad una nuova generazione di auto ibride collaborando con Leapmotor. L'obiettivo però è proprio qui.

Leggi l’intero articolo