Stasera c'è il Como, e Chivu stravolge l'Inter: otto cambi in formazione

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Finale di Coppa Italia nel mirino per i nerazzurri: Calhanoglu titolare a quasi due mesi di distanza dall'infortunio, cambia tutta la difesa e...

Gregorio Spigno

Giornalista

3 marzo - 08:50 - MILANO

Dal portiere all’attaccante, si annuncia un’Inter rivoluzionata rispetto alla sfida di campionato vinta contro il Genoa. Perché i cambi di Cristian Chivu per l’andata della semifinale di Coppa Italia sul campo del Como dovrebbero essere addirittura otto, coinvolgendo almeno un po’ tutti i reparti. Merito di una rosa profonda nonostante le assenze forzate di Bonny e Lautaro in avanti, “colpa” di un turnover di fatto obbligato da un calendario che ha scherzato col destino, piazzando una partita determinante per la stagione dell’Inter più o meno a cavallo tra l’eliminazione dei nerazzurri dalla Champions League e il derby di domenica prossima che potrebbe valere un allungo forse definitivo nella corsa allo scudetto. Ma il pensiero, oggi, è rivolto solo a Como, dove Chivu andrà a giocarsi mezza qualificazione in finale con tanti di quelli che in stagione si sono visti meno di altri.

riecco josep

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A partire dalla porta, dove per la prima volta dopo un mesetto dovrebbe rivedersi Josep Martinez al posto di Yann Sommer. L’ultima partita giocata dallo spagnolo era stata quella di Monza nei quarti contro il Torino, quando San Siro era inutilizzabile causa Olimpiadi. Ma questa sera “il portiere di coppa” (l’ex Genoa aveva giocato anche contro il Venezia agli ottavi) raggiungerà l’en plein nella competizione e ritroverà il ritmo partita. Davanti a lui cambia pure tutto il terzetto difensivo rispetto al campionato. Contro il Genoa avevano giocato Akanji, De Vrij e Carlos Augusto, questa sera toccherà a Bisseck, Acerbi e Bastoni che ha scontato il turno di squalifica in Serie A. Novità anche sulle corsie, perché Chivu potrebbe concedere un turno di riposo all’Mvp della stagione scegliendo Carlos Augusto e per la seconda volta Darmian titolare al posto di Luis Henrique.

calha e... la mossa

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La vera, grande novità porta al centro del campo. Ovvero al ritorno di Hakan Calhanoglu dal 1’ in regia, dopo un’assenza che – un paio di spezzoni a parte contro Juve e Genoa – ha sfiorato i due mesi. Il turco era finito ko nel big match di San Siro contro il Napoli dell’11 gennaio scorso, recuperando solo un mese più tardi per subentrare contro la Juve ma andando incontro ad un altro problemino fisico (di entità pesantemente inferiore) che l’aveva costretto a saltare i playoff contro il Bodo e la trasferta di Lecce. Accanto a Calha pronti Sucic e Mkhitaryan, mentre la coppia offensiva potrebbe vedere un altro piccolo stravolgimento: il ballottaggio per un posto accanto a Pio Esposito è tra Thuram e… Frattesi. Il secondo parte favorito, anche per garantire a Chivu un’alternativa offensiva a partita in corso non potendo contare né su Lautaro né su Bonny. Ma la sensazione è che lo stesso tecnico nerazzurro scioglierà le riserve solo a poche ore dal via, come spesso accade.

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