L'inglese ha fatto capire che gradirebbe la possibile opzione nerazzurra: a Londra è infatti chiuso da Pedro Porro
C'è sempre una "quota inglese" che torna a fare da padrona in questo calciomercato dell'Inter. Che sia in difesa, a centrocampo (come per Curtis Jones) oppure su quella fascia destra dove il club nerazzurro ancora non ha trovato pace. Né un nuovo padrone. Ma l'Inter continua a ruggire e lo fa pensando a un altro elemento della nazionale dei Tre Leoni, ovvero quel Djed Spence che di certo non è entrato nella lista del direttore sportivo Piero Ausilio e del presidente Beppe Marotta solo quando è definitivamente tramontata l'operazione Khalaili. Ma le circostanze hanno portato il 25enne nato a Londra, vecchia conoscenza della Serie A, a diventare la nuova priorità del club per replicare alle recenti sventure lì sulla destra.
il sì del tecnico
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A Cristian Chivu piace (non ultimo, anche perché l'inglese può giocare su entrambe le fasce), elemento utile a ribadire quanto allenatore e squadra mercato siano sempre e comunque in sintonia sugli obiettivi. E dal canto suo Spence non sarebbe affatto dispiaciuto di tornare in Italia. In Serie A, col Genoa, si è visto in 16 occasioni e per 853 minuti in totale. Il club rossoblù al termine del prestito di sei mesi nell'estate del 2024 avrebbe potuto riscattarlo a 10 milioni, ma poi le vicissitudini societarie hanno imposto altre scelte e l'esterno ha riattraversato la Manica tornando a casa. Ora vale quasi quattro volte tanto. Il Tottenham lo valuta non meno di 35 milioni ma questa cifra - di 10 milioni superiore a quella per cui l'Inter aveva chiuso l'affare Khalaili, poi naufragato in fase di visite - non ha spaventato i nerazzurri che con gli Spurs hanno iniziato a dialogare. E i contatti proseguono. Piano, perché il giocatore è dall'altro lato dell'oceano, e senza fretta, perché l'Inter, anche a metà luglio e dopo due colpi sfumati in quella stessa porzione di campo, continua a lavorare tenendosi ben lontana da valutazioni frenetiche.
ritorno in A
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Sapere che Spence, in via indiretta, ha fatto capire che gradirebbe eccome una possibile opzione italiana come l'Inter dà inevitabilmente fiducia, ma in questa fase la parola d'ordine è "cautela". Anche perché oggi, prima del calciomercato, nella sua testa c'è il Mondiale da finire con la finale per il terzo posto. Poi dalla prossima settimana l'America sarà soltanto un ricordo e sarà tempo di pensare concretamente al futuro. Il Tottenham non ha blindato il calciatore, anzi. E lui è pronto a salutare la sua Londra visto che lì tra gli Spurs è chiuso da Pedro Porro, lo spagnolo che appena un mese fa ha rinnovato il suo contratto col Tottenham fino al 2031 e che martedì a Dallas ha dato il colpo di grazia alla Francia nella semifinale della Coppa del Mondo.
dopo il mondiale
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L'Inter sa che potrà non essere un'operazione semplice per i costi ma la pazienza è una virtù molto praticata in viale della Liberazione. E il fatto che si continuerà a parlare col Tottenham è sintomo del fatto che i nerazzurri vogliono andare avanti. Consapevoli che quando il Mondiale sarà finito inizierà un'altra partita. La volontà del giocatore chiaramente potrà pesare, ma servirà uno sforzo economico maggiore rispetto a quello per Khalaili (ma inferiore a Palestra) e che a Londra si ammorbidiscano un po' per trovare una quadra che lasci tutti contenti: gli inglesi che hanno fatto capire di poter fare a meno di Spence, i nerazzurri che risolverebbero l'annosa questione della corsia di destra e il calciatore che cerca spazio, titolarità e un'altra stagione da protagonista in Champions. L'Inter può dargli tutto.


