Spalletti: "Poca lucidità nei momenti chiave. Il rigore? Io faccio un altro mestiere..."

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Il tecnico dopo il ko in casa dell'Atalanta: "Quando la partita s'è fatta vera abbiamo preso decisioni sbagliate. Ora però devo convincere i ragazzi di non aver fatto così male come dice il risultato"

5 febbraio - 23:30 - MILANO

Il risultato è pesante, ma Luciano Spalletti non perde la calma al termine della gara persa 3-0 dalla sua Juve in casa dell'Atalanta. "Sono stati più bravi di noi nei momenti chiave - il suo commento ai microfoni di Sportmediaset - poi quando si commenta un 3-0 c'è solo da fare i complimenti a Palladino e ai giocatori avversari". 

"serve lucidità"

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Reso il giusto merito agli avversari, Spalletti analizza poi la prestazione dei suoi: "Alla Juve stasera sono mancate precisione e lucidità nelle situazioni determinanti: quando la partita s'è fatta vera, spesso non siamo riusciti a prendere le decisioni giuste". Poi il tecnico continua: "Abbiamo qualche difetto, ma siamo squadra e dobbiamo solo  aggiustare queste situazioni e saper riconoscere quando la partita può cambiare". C'è spazio però anche per qualche appunto: "Non mi è piaciuto il finale di gara, quando eravamo sparpagliati per il campo, senza ordine e logica. Eravamo disuniti. Poi dopo l'1-0 ci sono capitate 4-5 palle e ci siamo incasinati: ci manca un po' il saper leggere determinate situazioni e fare le scelte giuste".

"rigore? il mio lavoro è differente" 

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Sibillino poi il commento sul rigore che ha sbloccato la gara, concesso per un fallo di mano di Bremer: "È rigore perché la tocca con la mano, basta" afferma Spalletti tra il serio e l'ironico. Per poi chiosare con un "non devo essere io a commentare, il mio lavoro è differente. Ora devo solo convincere i ragazzi di non aver fatto una prestazione così negativa come suggerirebbe il risultato..."

La Gazzetta dello Sport

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