Snowboard, a Livigno Matteoli in finale nel Big Air col punteggio più alto delle qualificazioni

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L'azzurro in vista della finale di sabato: "Una medaglia? C’è ancora tanto da fare e so che ci sono tanti atleti che devono ancora far vedere il meglio" 

6 febbraio - 00:30 - LIVIGNO

Ian Matteoli risponde subito presente e accende Livigno al via di questa Olimpiade. L’azzurro classe 2005 conquista un posto nella finale olimpica di categoria del 7 febbraio grazie al secondo tempo nelle qualificazioni del Big Air maschile. Inizia con uno switch backside 1985 atterrato con sicurezza, volando altissimo e mantenendo la grab fino alla chiusura: un gesto tecnico spettacolare che infiamma subito il pubblico azzurro e che viene premiato con 93.75 punti, il punteggio più alto dell’intera serata che ha visti coinvolti 30 atleti. Nella seconda run, Matteoli presenta un cab nose butter 1440 pulito, sufficiente per garantirgli virtualmente l’accesso alla finale e per collocarsi alle spalle del giapponese Hiroto Ogiwara. Alla terza discesa l’azzurro ripropone lo stesso trick, migliorando il totale e blindando la seconda posizione con 174.50 punti, a quattro lunghezze dal giapponese. Alle loro spalle chiude il podio delle qualificazioni un altro atleta nipponico, Kira Kimura, con 173.25. 

le parole

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"Sono molto soddisfatto sia a livello tecnico che a livello mentale – ha confermato il giovane azzurro dopo la fine delle qualificazioni - ci abbiamo lavorato molto nelle ultime settimane per arrivare qui all’Olimpiade in queste condizioni”. La finale dello Snowboard Big Air è in programma sabato 7 febbraio alle 19.30 e Matteoli scatterà per penultimo, un vantaggio non da poco per osservare le scelte degli avversari e calibrare il proprio set di trick: “Ho tante altre cose che voglio portare in finale – ha assicurato – per garantirmi un punteggio più alto. Sicuramente voglio pensarci un attimo e confrontarmi con lo staff per avere il quadro migliore e arrivare più in alto possibile". Sicuramente adesso, dopo aver ottenuto il punteggio più alto in assoluto nella serata delle qualificazioni, il sogno di una medaglia diventa possibile: "Ma c’è ancora tanto da fare e so che ci sono tanti atleti che devono ancora far vedere il meglio, quindi niente è sicuro per nessuno fino alla finale". Ma adesso, per Ian, sognare è davvero possibile.

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