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Sulla panchina bianconera Luciano ha creato il clima giusto. Che arrivi la Champions o no, serve stabilità
nome e cognome, con firma leggibile: Luciano Spalletti. La Juve della ricostruzione riparte da un accordo che era nell’aria, ora nero su bianco, guarda il caso. L’attuale tecnico, oltre che il suo autografo, ci mette la faccia sul nuovo corso: rinnova fino al 2028, con relativo incremento di stipendio legato ai risultati. Quando è stato chiamato al posto di Igor Tudor, a Luciano era stata posta come condizione essenziale per prolungare la qualificazione in Champions League. La pregiudiziale è svanita nel tempo: al di là del piazzamento, pesa in maniera positiva il clima che l’allenatore di Certaldo ha saputo creare, incoraggiante presupposto per altre semine a più lunga scadenza.




