Serie A: in campo sabato alle 20,45 Atalanta-Juventus DIRETTA

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In campo sabato alle 20,45 Atalanta-Juventus DIRETTA

La Juve è agli ultimi preparativi per la trasferta di Bergamo, quella contro l'Atalanta sarà la seconda delle sette finali che attendono i bianconeri fino al termine della stagione. E' un'altra tappa fondamentale nella corsa alla Champions che non lascia spazio d'errore a Locatelli e compagni, adesso il Como è tornato a tiro distante soltanto un punto (due considerando gli scontri diretti a sfavore della Juve, ndr) e con i ragazzi di Fabregas attesi dall'incrocio con l'Inter capolista.

Per la gara di Bergamo, però, Spalletti ha perso uno dei suoi fedelissimi: McKennie, infatti, non sarà a disposizione causa squalifica. L'americano fa parte della campagna dei rinnovi che sta portando avanti la Juventus, uno dei nomi sulla lista che già comprende anche Yildiz e nella quale entrerà molto a breve pure lo stesso Spalletti. Proprio l'allenatore ha conquistato ben presto il classe 1998: "Vado molto d'accordo con lui, ogni volta che vedo il mister mi dà un senso di sicurezza - le parole al miele per il tecnico di Certaldo sempre più vicino al prolungamento di contratto con il club bianconero - e quando ti rimprovera non lo fa mai in maniera cattiva, ma per farti migliorare: ho avuto tante esperienze diverse e alcuni allenatori ti mortificano, Spalletti grazie alla sua personalità ti fa pensare che devi migliorare, attira la tua attenzione ogni volta che ti parla, ha esperienza ed è saggio".

Ma quali sono i segreti di Spalletti? "Si concentra molto sul successo di squadra, dice sempre che si può dribblare quattro avversari, far goal ed essere felici, ma se fai un bell'assist le persone felici sono due - ha aggiunto nella lunga intervista concessa ai microfoni di Dazn - per questo dico che è il miglior allenatore che ho avuto in carriera: lo dicono i numeri, il modo in cui gestisce la squadra lo rende un ottimo allenatore".

Da un fenomeno della panchina a un fenomeno in campo, McKennie ricorda i tempi in cui condivideva lo spogliatoio con Cristiano Ronaldo: "È stato incredibile giocare con lui, quando l'ho incontrato ho pensato che tutto ciò che senti su di lui, sulla sua professionalità, è tutto vero - ha spiegato su CR7 - tornavamo alle tre di notte dalle partite e lui andava a farsi un bagno gelato invece di andare a casa, poi la mattina dopo una partita difficile lui era in palestra ad allenare tutto il corpo: era qualcosa che avevo bisogno di vedere con i miei occhi per crederci".

A livello personale, intanto, si gode altri quattro anni in bianconero: "Credo di non aver ancora realizzato cosa significhi essere il primo americano a giocare per la Juve, se qualcuno ha pensato che non fossi all'altezza direi che i fatto parlano da soli" la risposta di McKennie.

In casa bergamasca, Gianluca Scamacca è recuperato per lo scontro diretto con i bianconeri. Il centravanti, che ha saltato il Verona prima della sosta, i playoff di qualificazione mondiale dell'Italia e la trasferta di Lecce, s'è ormai lasciato alle spalle la lesione all'adduttore destro e potrebbe tornare titolare al posto del suo sostituto Krstovic. Per la seconda mattinata di fila ha svolto parte del lavoro col gruppo.


De Ketelaere e uno tra Zalewski e Raspadori completeranno il tridente offensivo. In dubbio fino all'ultimo, in difesa, Isak Hien, procuratosi una distrazione tendinea al bicipite femorale sinistro con la Svezia il 26 marzo contro l'Ucraina. In mezzo a Scalvini e Kolasinac dovrebbe comunque essere confermato Djimsiti.


L'altro giocatore in dubbio è il terzo portiere Francesco Rossi, fermo alla ripresa del campionato per pubalgia: come lo svedese si sta allenando da solo. L'allenatore Raffaele Palladino è orientato a confermare gli altri titolari. Zappacosta e Bernasconi sulle fasce, oltre a De Roon ed Ederson in mediana, a oggi non hanno alternative. Venerdì pomeriggio e sabato mattina gli ultimi allenamenti.

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