Non solo campo, questa volta Luciano Spalletti parla anche di mercato. Soprattutto, spiega nello specifico che cosa manca alla sua Juventus: "In alcuni posti bisogna completare, ci sono due caselle da riempire perché siamo un po' corti - precisa l'allenatore bianconero - e vedremo se si riuscirà ad occupare questi posti: si sta sempre con le orecchie dritte, mi fido ciecamente del lavoro dei nostri due direttori (Comolli e Ottolini, ndr)". Non dice apertamente di cosa ha bisogno, ma spulciando la rosa si può immaginare come si riferisca a un terzino destro da poter alternare a Kalulu e un vice-Yildiz. Per quel che riguarda l'attacco, si continua a parlare con una certa insistenza di Chiesa, dallo stesso Spalletti definito anni fa 'il Sinner del calcio italiano': "All'epoca ce l'avevo in squadra, oggi è da un'altra parte - dice il bianconero ricordando la frase pronunciata quando era ct della Nazionale - ma ripeto che ha una qualità altissima, oltre a saltare l'uomo creando scompiglio e caos". A centrocampo invece "non ho chiesto nessuno e mi vanno bene quelli che ho" precisa Spalletti, anche se non chiuderebbe le porte a un eventuale innesto top.
Di base però "il mercato genera anche giocatori distratti" sottolinea il tecnico, così è meglio tornare a pensare al campo.
Anche perché, in caso di vittoria contro la Cremonese, la Juve aggancerebbe la Roma a 39 punti e metterebbe pressione al Milan a quota 40. "Non so quanti punti possiamo fare da qui alla fine, la strada da percorrere è ancora lunghissima e ci sono tante partite da giocare - spiega Spalletti sul percorso dei bianconeri - l'importante è pensare a una gara per volta, anche perché capita che in alcuni casi siamo elettrizzati e in altri siamo più spenti, poi se ne riparlerà". A 74 giorni di distanza dal suo insediamento incrocerà nuovamente Nicola, battuto all'esordio alla guida della Juve: "In questo periodo siamo cresciuti tanto, ma ci sono altre cose che dobbiamo ancora ad acchiappare - il suo bilancio dalla Cremonese alla Cremonese - come la riconquista veloce del pallone e le seconde palle: ci sono ancora degli aspetti che noi mettiamo in seconda o terza posizione, ma che invece sono fondamentali".
A guidare i bianconeri ci sarà ancora David, galvanizzato dal gol e assist contro il Sassuolo: "Spero che sia stata una bella iniezione di fiducia per lui, ha fatto una grande gara" la risposta di Spalletti, che poi fa intendere di lanciare il canadese nuovamente dal primo minuto. Sulla trequarti invece, considerando le condizioni ancora precarie di Conceicao, si va verso la conferma di Miretti al fianco di Yildiz.
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