Due opzioni per il tecnico toscano: un anno a sette milioni oppure due a cinque
Meglio un anno di contratto con opzione per il 2027-28 o direttamente un biennale? Luciano Spalletti, almeno per ora, sceglie i tre punti in casa dell’Udinese, trappola insidiosa e tappa fondamentale nella corsa Champions che affronterà con un Dusan Vlahovic in più tra i convocati. La Juventus sabato non si gioca tutto, ma molto sí. Una vittoria in Friuli consentirebbe di dormire per una notte al quarto posto superando Como e Roma di due punti. E soprattutto aumenterebbe a dismisura la pressione sul lago, dove domenica Cesc Fabregas sfiderà Gian Piero Gasperini.
snodo chiave
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È uno snodo chiave e darà il via alla missione finale: 70 giorni per assicurarsi gli almeno 70 milioni garantiti dalla qualificazione alla Champions League 2026-27. Una pioggia di soldi che non cambieranno il futuro di Spalletti alla Juventus, già concordato dalle parti, ma stabiliranno la potenza di fuoco sul mercato e le ambizioni. La Signora ha già scelto di proseguire con Spalletti e Spalletti è d’accordo a continuare l’avventura sotto la Mole. Tanto che la firma è data per imminente. I discorsi tra Spalletti, l’ad Damien Comolli e il suo braccio destro Giorgio Chiellini, in questi giorni a Zurigo per impegni istituzionali del club, sono entrati negli ultimi metri. C’è già stata una riunione per confrontarsi, concordare e pianificare le mosse per rinforzare la squadra e sono state individuate anche due opzioni per allungare la convivenza. Una di dodici mesi (con opzione per un successivo anno) e una lunga il doppio (24 mesi). Adesso per l’ex ct azzurro è arrivata l’ora di scegliere quale pulsante spingere.
due strade
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La durata non è un dettaglio – comunque ballano dei soldi - però nemmeno un elemento che possa far saltare il puzzle e la fumata bianca. Da parte della società c’è massima elasticità. E Spalletti, arrivato il 30 ottobre con un contratto di solo otto mesi, sembra più interessato ai programmi e al livello dei possibili acquisti che alla lunghezza del suo nuovo accordo con la Juventus. Luciano sta valutando insieme al club se sia meglio - e più conveniente per tutti - arrivare al 2027 o spingersi fin da subito al 2028. Durate diverse e anche compensi differenti. Si ragiona su una stagione da 7 milioni (6 più uno di bonus) con opzione alle stesse cifre per il 2027-28 o direttamente su un biennale da 5 milioni all’anno. La via più quotata, dopo le riflessioni dei giorni scorsi e in attesa della scelta finale, sembra la prima. In ogni caso, Spalletti non inizierebbe il prossimo campionato in scadenza grazie alla clausola prevista per il 2027-28.
Attesa Goretzka
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La fumata bianca, a dimostrazione della fiducia reciproca, arriverà prima dei verdetti di classifica. Della serie: dobbiamo andare in Champions League a tutti i costi. Ma in ogni caso si va avanti insieme. Il matrimonio si farà - e anche in tempi rapidi - poi in un secondo momento si capirà l’umore e il budget per il viaggio di nozze. Già, perché il quarto posto inciderà sui conti, sulle strategie e sul tipo di shopping. Spalletti non si “gioca” la Juventus nelle prossime dieci partite, quanto piuttosto la tipologia dei rinforzi. I grandi giocatori, quelli che il tecnico si aspetta per alzare il livello della Signora, sono avvicinabili soltanto grazie alla calamita della Champions. Gli aspetti sportivi si intrecciano a quelli economici. Gli svincolati Leon Goretzka (Bayern) e Bernardo Silva (City) vogliono essere protagonisti nella massima competizione europea. E la Juventus per poterseli permettere - sul tedesco è forte la concorrenza del Milan, sul portoghese di tutte le big - ha bisogno dei 70-80 milioni garantiti dalla Uefa.

