Gol a raffica e l'assist di... Yildiz: chi è Bendeguz Kovacs, il 2007 dell’Az che ha stregato la Juve

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Il club bianconero lo segue da vicino, forte anche del rapporto privilegiato con l’agenzia che cura gli interessi del ragazzo, la Leaderbrock. È alto 199 centimetri, sogna di diventare il Ibrahimovic

Marco Guidi

Giornalista

12 marzo - 12:55 - MILANO

Un talento ungherese ha stregato la Signora. Parliamo di Bendeguz Kovacs, gigante classe 2007 delle giovanili dell’Az Alkmaar. Segni particolari? Gol. Gol a raffica. Nove in 6 partite di Youth League, limitandoci alle competizioni internazionali. La Juventus lo segue da vicino, forte anche del rapporto con l’agenzia che cura gli interessi del ragazzo, la Leaderbrock, già nota per aver portato a Torino da giovanissimi Yildiz e Licina. Anche se l’Az ha un piano ben definito per Kovacs: portarlo in prima squadra per farne presto l’erede di Parrott al centro dell’attacco. A meno che… un club non si muova con decisione subito, mettendo sul piatto una cifra intorno ai 5 milioni di euro. Non bruscolini per un talentino che deve ancora esordire tra i pro’. Attenzione, però, perché il nome di Bendeguz è sui taccuini di praticamente tutti gli scout d’Europa, con in particolare Borussia Dortmund, Aston Villa e Sporting che già si sono informate con gli olandesi. Aspettare potrebbe voler dire muoversi troppo tardi. 

SOGNANDO ZLATAN

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Ma che giocatore è Bendeguz Kovacs? È alto 199 centimetri, ma non pensate sia il classico pennellone d’area. Il colpo di testa non è nemmeno la sua dote principale. All’ungherese piace vagare per il campo, ricevere e proteggere palla, per poi saltare l’uomo con qualche numero o fare da sponda ai compagni. Se vi è venuto in mente Zlatan Ibrahimovic, siete sulla strada giusta. Ibra, infatti, è l’idolo di Kovacs, che nello stile di gioco si ispira chiaramente allo svedese, anche se è mancino come Haaland. Anche lui è passato dall’Ajax, ma poi ha deciso di migrare all’Az, che in Olanda si sta imponendo sempre più come settore giovanile. Le origini furono invece al Debrecen, quando il padre voleva giocasse con i ragazzi di 2-3 anni più grandi perché già troppo strutturato per i pari età. Oggi è nazionale under 19 dell’Ungheria, che presto lo aggregherà all’Under 21, nonostante i 18 anni sulla carta d’identità. Se la Juve riuscisse a portarlo a Torino, invece, il percorso partirebbe dalla NextGen, per fargli assaggiare subito il calcio vero.

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