I playoff per la promozione in Serie D hanno bocciato diversi club che fino a pochi anni fa giocavano stabilmente tra i professionisti
Federico Traverso
2 giugno - 14:42 - MILANO
Fino a pochi anni fa occupavano saldamente un posto nel professionismo. Oggi, in seguito a retrocessioni o fallimenti, lottano in Eccellenza e, dopo le sconfitte nei playoff promozione, sono costrette a rimandare la risalita almeno per un’altra stagione. È questo il destino comune di Spal, Pordenone, Fermana e Fiorenzuola, squadre che fino a poco tempo fa calcavano i campi della Serie B o della Serie C, addirittura quelli della massima serie nel caso del club di Ferrara. Per dare un'idea, appena sei anni fa la Spal era in Serie A e il Pordenone perdeva la semifinale playoff all’esordio assoluto in B. Per tutte e quattro, invece, lo spettro del dilettantismo sarà realtà anche l’anno prossimo, dopo che i playoff di Eccellenza hanno rimandato la loro scalata verso il ritorno nel calcio che conta.
tonfo ex spal
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Il nome che più stride accanto alla voce “Eccellenza” è senza dubbio quello della Spal. O meglio, Ars et Labor Ferrara, la nuova società nata nel 2025 dopo il fallimento della vecchia Spal. I biancazzurri appena sei anni fa erano in Serie A: nella stagione fermata dal Covid non bastarono i 12 gol di Petagna per centrare la salvezza. Da lì sono seguiti tre anni di Serie B e due di C, fino al fallimento dell’anno scorso. La nuova Ars et Labor è ripartita dall’Eccellenza, e l'obiettivo dell’immediata risalita in D è svanito ai playoff, con la squadra di Parlato estromessa dalla Santegidiese (1-0 sia all’andata che al ritorno).
il nuovo pordenone
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Nella stagione 2019/20, mentre la Spal lottava per non retrocedere in Serie A, il Pordenone di Pobega e Di Gregorio si giocava la semifinale playoff per salire in massima serie all'esordio assoluto in B, perdendo con il Frosinone. Nel 2023, dopo il secondo posto in campionato nel Girone A di Serie C, il fallimento: il Pordenone Calcio cessò di esistere e un anno dopo venne fondato il Nuovo Pordenone. Lo stesso club che nel 2024 è ripartito dalla Promozione, vincendo il campionato e salendo in Eccellenza. Il salto in D, però, al Pordenone quest’anno è sfuggito ben due volte. Prima nello spareggio con il Lme (dopo che le due squadre hanno chiuso il campionato a pari punti in vetta), poi nei playoff nazionali con la Fezzanese.
fermana
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A giocare ancora in Eccellenza sarà anche la Fermana, società che appena due anni fa militava in Serie C. Due retrocessioni consecutive hanno fatto piombare il club marchigiano in Eccellenza dopo tredici anni trascorsi tra D e C, anche se nella stagione appena conclusa la promozione era vicinissima. La Fermana a febbraio guidava il campionato, poi il Montecchio ha piazzato il sorpasso. Salutato il primo posto, per la Fermana si sono aperte le porte dei playoff contro la Pietralunghese. La squadra di Gentili al ritorno è riuscita a rimontare lo 0-2 dell’andata, ma il sogno promozione si è infranto ai rigori.
FIORENZUOLA KO, SPERANZA TARANTO
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Il doppio tonfo che ha accompagnato gli ultimi due anni della Fermana è stato condiviso dal Fiorenzuola. Anche i piacentini, infatti, arrivavano a questo campionato da due retrocessioni di fila dalla C all’Eccellenza. E anche per il Fiorenzuola l’obiettivo Serie D è rimandato all’anno prossimo, con il Certosa che si è preso la semifinale playoff. Se Spal, Pordenone, Fermana e Fiorenzuola dovranno lottare in Eccellenza per un altro anno, la speranza di risalita è invece ancora nelle mani del Taranto, club che vanta 31 partecipazioni in Serie B e 43 in C. Dopo il fallimento dell’anno scorso, avvenuto a stagione in corso, il Taranto ha vinto la semifinale playoff di Eccellenza contro l’Apice e si giocherà il ritorno in D nel doppio confronto con il Gladiator in finale.



