Solbakken: "Abbiamo vinto la partita a scacchi col Brasile. Neymar e Vinicius non amano coprire, così noi..."

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Il ct della Norvegia: "Il nostro segreto? Viene dal canottaggio..." 

Mentre a Oslo e dintorni è già notte e la Norvegia è tutta in piazza, il ct Stale Solbakken parla al Giant Stadium con la tipica sincerità scandinava che sembra presunzione, ma è analisi dei fatti: “Se siamo al top possiamo battere tutti. Altrimenti avremmo dei problemi. Questa è stata la più grande serata della storia del nostro calcio. Con il Brasile siamo andati vicinissimo al nostro massimo”. Come non dargli ragione. Il Brasile è il rivale più forte sconfitto dalla Norvegia nel nuovo ciclo che può arrivare chissà dove. 

il gruppo

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Il segreto? Solbakken: “Abbiamo la cultura del gruppo”. Uno dei tanti segreti. “Questo è un gruppo fantastico, i ragazzi amano stare insieme, si allenano bene, si aiutano e si proteggono a vicenda. Abbiamo una cultura forte e diamo alle persone la possibilità di essere sé stesse e di dire quello che vogliono. Questa è una parte molto importante, sia quando le cose vanno bene che quando non vanno così bene”. 

successo tattico

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La Norvegia ha vinto per la superiorità fisica, per la precisione al tiro e anche tatticamente. “È stata una partita a scacchi. Noi volevamo il possesso per più tempo possibile, per rallentare, attendere, farli stancare e poi colpire. Poteva finire diversamente ma abbiamo eseguito il piano alla perfezione. L’importante era che non avessero la palla loro. Non tutti si sentono a proprio agio se riusciamo a mantenere il possesso palla per lunghi periodi: il Brasile ha giocatori bravi nelle loro posizioni, ma forse non amano rincorrere la palla. Abbiamo rischiato nel primo tempo quando abbiamo perso due palloni nella zona centrale e loro in contropiede sono stati veloci. Nel secondo abbiamo giocato più sulle fasce”. Un successo nel finale. “Pensavo che Neymar avrebbe dato loro quel qualcosa in più nella nostra area di rigore, ma sapevamo anche che era una scommessa da parte loro perché lui e Vinicius non amano coprire tanto”. 

un solo paese

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Tutta la Norvegia spinge la squadra. Anzi rema con la squadra. “Penso che l'intera nazione stia remando insieme, e con questo intendo dire che stiamo facendo una grande festa qui, a Oslo e in tutte le altre città, grandi e piccole, di tutta la Norvegia. Il canottaggio è in un certo senso un simbolo di questo, del fatto che siamo tutti uniti. Quindi penso che siano giornate fantastiche, penso che sia meglio essere un tifoso che un allenatore”. 

balogun? pessima scelta

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Le ultime parole di Solbakken sono per la Fifa e la scandalosa decisione su Balogun. “Una decisione pessima, era stato espulso dopo visione al Var e quindi c’era una giornata di squalifica. Ma è spiacevole soprattutto per gli Usa: dovessero vincere con il Belgio, sarebbero sempre inseguiti da quel retropensiero…”.

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